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Martedì l’addio al piccolo Salvatore

Martedì l’addio al piccolo Salvatore

I funerali del bambino travolto e ucciso da un’auto in via Togliatti si svolgeranno alle 10 nella chiesa parrocchiale

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RUBIERA. La mattina di martedì primo luglio. È la data fissata per i funerali di Salvatore Amato, il bambino di cinque anni morto mercoledì sera in via Togliatti, travolto da un’auto che ha ferito gravemente anche la madre e, in modo più lieve, la sorella Chiara, mentre i tre attraversavano la strada sulle strisce pedonali.

Ieri pomeriggio è stata aperta la camera ardente nella sala del commiato del cimitero rubierese dove, sino a martedì mattina, tutte le persone che vorranno farlo potranno salutare la famiglia Amato. E dove tante persone, ieri, si sono già recate in visita. Alle 10 di martedì il feretro partirà proprio da lì, per raggiungere largo Carioli, nel centro del paese, dove si formerà il corteo funebre che poi raggiungerà la chiesa parrocchiale. L’amministrazione comunale ha proclamato il lutto cittadino per il giorno del funerale e invita gli abitanti e i negozianti del centro ad assumere un atteggiamento consono alla situazione per la durata delle esequie. Il lutto era stato annunciato dal sindaco Emanuele Cavallaro all’indomani della tragedia di via Togliatti, ed è stato ufficializzato in concomitanza con l’annuncio della data delle esequie.

Il dolore e la tristezza continuano a permeare l’atmosfera rubierese, come purtroppo inevitabile visto l’accaduto.

La morte di un bimbo così piccolo in un luogo dove passano tutti giorni centinaia di persone, quindi ben noto e visualizzabile al primo colpo, ha colpito profondamente gli abitanti. Tante iniziative previste in questi giorni sono state messe in discussione, per valutare se annullarle o sospenderle come segno di rispetto per la famiglia di Salvatore. E in generale l’aria nel paese e nelle frazioni è segnata dall’accaduto.

La comunità rubierese sta pensando anche ad attività per sostenere gli Amato, sia da un punto di vista economico sia soprattutto morale, in un momento di enorme difficoltà. Un momento in cui devono confrontarsi con la morte di Salvatore e con le gravissime condizioni della mamma, travolta sulle strisce da una 26enne di Scandiano che, a propria volta, è comprensibilmente distrutta dalla tragedia. (adr.ar.)

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