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La prima Notte blu di Iren Reggio vista dalla torre

La prima Notte blu di Iren Reggio vista dalla torre

L’hanno ribattezzata notte blu ed è una delle novità del calendario delle iniziative di Restate. Domani sera dalle 21, la centrale idrica Iren di Reggio Est in Via Einstein a Reggio, sarà aperta al...

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L’hanno ribattezzata notte blu ed è una delle novità del calendario delle iniziative di Restate. Domani sera dalle 21, la centrale idrica Iren di Reggio Est in Via Einstein a Reggio, sarà aperta al pubblico per la prima volta dopo il tramonto. Una location particolare, sicuramente inedita per trascorrervi una notte d’estate, una sfida per Iren ed il Comune che - dopo il successo dell'ultima apertura dedicata alle scuole - offrono ora un'altra occasione per visitare uno dei principali impianti del Gruppo Iren ed uno dei punti nodali della rete acquedottistica a servizio del Comune di Reggio Emilia.

La Centrale Reggio Est con i suoi 10 milioni di litri stoccati è, infatti, uno dei due polmoni che permettono ai reggiani di compiere il facile gesto di aprire il proprio rubinetto e vedere l'acqua scorrere. L'altro polmone è la "storica" Centrale di via Gorizia.

Insieme le due centrali riescono a stoccare oltre 20 milioni di litri d'acqua per la sete e le attività dei reggiani.

I numeri possono sembrare enormi, ma bisogna pensare che ogni giorno gli abitanti di Reggio Emilia utilizzano oltre 40 milioni di litri d'acqua. Da qui l'importanza di avere impianti efficienti, come Reggio Est e Via Gorizia, per garantire a tutti il servizio.

Completamente automatica, Reggio Est unisce alle soluzioni ingegneristiche e tecniche un ampio cortile e spazi accoglienti dedicati alla visita.

Da sempre è una centrale "aperta", visitata ogni anno da oltre mille studenti che possono usufruire di un'aula didattica, di un laboratorio e visitare il Museo che raccoglie 190 pezzi che raccontano lo svilupparsi del rapporto che lega i reggiani all'acqua, un percorso avvincente iniziato nel 1885 con il primo acquedotto Levi e che continua ancora oggi.

La sera di martedì 1 luglio sarà lo storico ed archeologo Nicola Cassone ad approfondire questa storia e i segreti dell'acqua. La notte è blu, perchè, l'azzurro dell'acqua si unirà al blu del cielo stellato.

In questo senso si inquadra anche l’altra potenzialità, per la verità finora mai espressa, della centrale, che invece domani sera diventerà reale. La sua altezza come strumento per una vista panoramica unica per Reggio: domani sera sarà infatti possibile salire sulla Torre Serbatoio, il punto più alto della città e vedere una Reggio Emilia davvero insolita.