Presidio del Sappe: «Dovremo pagare per lavorare»
Manifestazione di protesta davanti alla Prefettura del sindacato di polizia penitenziaria, che lamenta la carenza di personale e di risorse per il trasporto dei detenuti
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REGGIO EMILIA. «A breve gli agenti dovranno pagare il pernottamento nella loro stessa caserma: 44 euro per una singola». È quanto denunciano dal sindacato di polizia penitenziaria Sappe, i cui iscritti si sono riuniti questa mattina davanti alla sede della Prefettura per un presidio di protesta. Tra le ragioni della manifestazione anche la carenza di personale e le difficoltà lavorative, in una struttura definita “fatiscente” e con solo 7 mezzi funzionanti - spesso lasciati senza benzina – per il trasporto dei detenuti. Dal sindacato, inoltre, è partita la richiesta finora non accolta di un sistema di videosorveglianza.
