Gazzetta di Reggio

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TECNOPOLO Ruspe al lavoro, riprende la bonifica

di Evaristo Sparvieri
TECNOPOLO Ruspe al lavoro, riprende la bonifica

Continua il risanamento dell’area delle ex Reggiane, dove è prevista la realizzazione del futuro Parco dell’innovazione. Il passaggio di proprietà dei capannoni è tuttavia ancora in stallo

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REGGIO EMILIA. Ruspe al lavoro, riprendono le operazioni di bonifica. È quanto sta avvenendo nell’area dell’ex Reggiane, dove in collaborazione con Asl e Arpa sono in corso i lavori per la realizzazione del piano di caratterizzazione, con un’attività di censimento e di messa in sicurezza dei capannoni nei quali è previsto il completamento del progetto del Tecnopolo. Un’area destinata alla completa riqualificazione, che vede attualmente a pieno regime il solo capannone 19, l’unico nelle disponibilità del Comune.

Sui capannoni 17 e 18, invece, dal dicembre 2013 è stata formulata alla Fantuzzi Immobiliare una proposta di acquisizione da parte di Iren Rinnovabili spa, capofila di una cordata di circa venti imprese, i cui esiti potrebbero concretizzarsi entro settembre con un passaggio di proprietà che di fatto aprirebbe la strada alla realizzazione del parco della Conoscenza e dell’Innovazione, secondo un modello di gestione pubblicato-privato le cui diverse tappe dovranno comunque essere passare al vaglio del consiglio comunale.

Proprio la realizzazione del parco della Conoscenza, assieme al Nodo Mediopadano e al Parco della Musica nel Campovolo, è infatti una delle sfide su cui punta il sindaco, Luca Vecchi, nelle linee programmatiche di mandato: tre elementi considerati imprescindibili per un rilancio complessivo dell’Area Nord, sia dal punto di vista infrastrutturale che in funzione dello sviluppo economico della città. Una tabella di marcia messa nero su bianco nel documento approvato nella seduta di insediamento del consiglio comunale, nel quale la nuova giunta si impegna «affinché le operazioni in corso sui capannoni 18 e 17 possano concludersi rapidamente».

Tra gli obiettivi posti entro la scadenza del mandato, completare la bonifica, rimuovere la situazione di degrado esistente, restituire gradualmente l’area alla città e favorire la piena operatività del Tecnopolo proprio attraverso la realizzazione ed il potenziamento delle vie di comunicazioni stradali e ferroviarie, nell’ambito di un’operazione che, di là dal configurarsi come esclusivamente immobiliare, ha lo scopo di concentrare in solo luogo un’offerta di servizi professionali e ricreativi da relazionare con l’Università e con il mondo delle imprese. Un piano economico di interventi che per le ex Reggiane è pari a 27 milioni di euro, di cui la metà a carico di privati.

Ed è all’interno di questo disegno che si innestano anche gli altri progetti strategici della città, lungo una direttrice nord-sud per la quale è prevista una vera e propria linea di tram, tra Rivalta e Mancasale, le cui tappe sono rappresentante inoltre dal centro storico, dalla zona industriale di Mancasale e dalla stazione di piazzale Marconi. Sulla stazione, infatti, la nuova amministrazione ha intenzione di realizzare un progetto destinato alle start-up, offrendo a condizioni agevolate alcuni uffici poco distanti dal futuro polo tecnologico ed avviando in tal modo anche la riqualificazione di una zona da sempre nel mirino dell’emergenza degrado.

Quanto al Nodo Mediopadano, che ha il suo fulcro nella stazione Av, e al Campovolo, «la riqualificazione dei capannoni delle ex Reggiane - si legge tra le linee programmatiche – dovrà anche rappresentare la connessione con il Campovolo. La vocazione di questa area ad Arena Mediopadana (raggiungibile sia con l'autostrada che con l'alta velocità) dovrà essere sviluppata aprendo ad una dimensione internazionale le possibili proposte sul futuro del Campovolo e pensando alle positive ricadute che questa operazione potrà avere sul resto della città».

@evarspar

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