Biogas, nuova diffida dei comitati
Correggio: nessuna risposta dagli enti competenti sulle presunte irregolarità
CORREGGIO. Dopo mesi di telefonate e invio di mail senza mai aver ottenuto risposta per le segnalazioni di presunte di irregolarità commesse da diverse centrali biogas e biomasse del territorio, i comitati hanno deciso di inviare una nuova diffida per ottenere controlli e tutela al territorio e alla salute.
«Dopo decine di segnalazioni ai vari Enti su quelle che, ha nostro avviso, rappresentano delle palesi irregolarità e violazioni delle normative vigenti in materia, nonché rischi per la salute e l'ambiente circostante, da parte di alcune centrali di biogas nel correggese – spiegano dai comitati locali – dobbiamo purtroppo constatare che, aldilà delle parole di circostanza, non è stato preso alcun provvedimento concreto per porre rimedio ad una situazione sempre più intollerabile». Per questo l’Unione dei Comitati Interregionale, con il supporto del “Comitato Ronchi per l’Ambiente” e l’associazione “Ambiente e Salute di Correggio e San Martino in Rio”, hanno notificato un’ulteriore diffida (dopo quelle già notificate lo scorso anno) per verificare la regolarità della realizzazione ed il funzionamento di alcuni impianti del territorio e le irregolarità nello spargimento di digestato.
«In questa diffida viene ripercorsa l’intera cronologia di quelle che riteniamo essere delle palesi violazioni di normative tra cui l’uso di materiali non consentiti, lo smaltimento di mais con aflatossine, le artificiose suddivisioni di impianti posti sullo stesso sito che consente l’accesso agli incentivi in maniera non corretta, i valori di parametri dei digestati che non rispettano i limiti di legge previsti dal Dl 75/2010 per i fertilizzanti e la possibile contaminazione dei digestati stessi con batteri di salmonella. Crediamo – aggiungono i comitati – che l’approvazione degli atti e delle deliberazioni comporta la responsabilità personale dei singoli amministratori e dei funzionari che esprimono i pareri di conformità. Nella diffida sollecitiamo, quindi, tutti gli uffici ed enti che la riceveranno, a verificare le singole responsabilità penali al rilascio delle autorizzazioni, delle concessioni ed al controllo, vigilanza e monitoraggio degli impianti». (s.p.)
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