Blitz in giunta per prorogare 37 contratti
L’ente “chiude”: con 3 delibere approvate allo scadere, la Provincia salva funzionari e dirigenti ritenuti indispensabili
REGGIO. Manutenzione delle strade, pianificazione urbanistica, gestione rifiuti, sicurezza informatica e molto altro ancora. Sono alcuni dei ruoli professionali considerati necessari e che hanno portato all’approvazione di tre diverse delibere da parte della giunta della Provincia di Reggio, con le quali “salva” così il posto di lavoro a 5 dirigenti e 32 tra funzionari e impiegati di alto livello. Una corsa contro il tempo, visto che dal 19 giugno la Provincia ha smesso di operare in via ordinaria per effetto del decreto che ha eliminato i rappresentanti di nomina politica dall’ente. Nelle more del completamento del processo di riforma, la giunta della Provincia ha deliberato due volte il 10 giugno e una il 18 giugno (ultimo giorno utile per poter votare nuovi provvedimenti).
Una corsa allo scadere che ha messo in sicurezza prima di tutto i contratti di 5 dirigenti a tempo determinato, prorogati fino ai 31 dicembre del 2014.
Stessa storia per 6 impiegati di alto livello: figure considerate «altamente specializzate» dalla Provincia, che ritiene di non poterne fare a meno. Si tratta di Davide Baraldi, Lisa Bizzarri, Barbara Casoli, Azzio Gatti, Francesca Guatteri e Francesco Vasirani. La proroga fino a fine anno dei sei contratti comporterà una spesa messa in delibera pari a 159mila euro, già imputati nel bilancio 2014.
Questi primi due atti di proroga verranno però rivisti dal primo ottobre. Entro il 30 settembre, infatti, dovrà essere nominato il nuovo presidente della Provincia al posto dell’attuale numero uno, Sonia Masini. Una persona che sarà scelta tra i sindaci dei comuni reggiani, alla quale spetta la facoltà di troncare subito il rapporti di lavoro già prorogati dalla giunta Masini o portarli a naturale scadenza.
Altra storia, invece, per i 26 impiegati e funzionari compresi nella terza delibera, con la quale viene loro assicurato un contratto blindato fino a fine anno. Su questo, infatti, nemmeno il futuro presidente della Provincia potrà mettere bocca fino alla fine del 2014. Da ottobre a fine dicembre, il nuovo dominus dell’enteavrà il tempo di valutare l’essenzialità di queste figure. Tre sono giudicate “alte professionalità”: si tratta di un tecnico giuridico, un esperto in contenziosi e atti amministrativi dei lavori pubblici, e un esperto di appalti e contratti. Le altre 23 figure occupano invece posizioni organizzative. Qui vengono salvaguardate mansioni di ogni genere: ad esempio tutela delle risorse idriche, pianificazione urbanistica, logistica e manutenzione del patrimonio, pianificazione e organizzazione dei servizi per l’impiego, difesa del suolo e protezione civile, manutenzione strade sud e manutenzione strade nord, mobilità sostenibile e sicurezza dei sistemi informativi. Ad ogni mansione corrisponde un posto e ad ogni posto corrisponde una proroga del contratto.
Al di là delle differenze relative al potere discrezionale del futuro presidente della Provincia, il futuro per queste 37 persone è alquanto incerto. A partire dal primo gennaio 2015 potrebbero rimanere tutti a casa. La Provincia di Reggio diventerà, infatti, un ente di area vasta che esercita funzioni fondamentali ma nei limiti e secondo modalità che dovranno essere meglio definite nel piano di riforma istituzionale in atto. La strada è quindi tracciata ma mancano ancora i dettagli per capire quale sarà la designazione delle competenze e quali risvolti avrà sui dipendenti dell’ente. Quelli a tempo determinato sembrano destinati a trovarsi un’altra occupazione. Quelli con contratto a tempo indeterminato potrebbero essere destinati ad altro incarico in altri enti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
