Coopsette, perdite a 70 milioni
Nuova mazzata dopo il passiva da 90 milioni del 2012. Il presidente Davoli: «Il piano di risanamento procede, ma la strada è ancora lunga»
CASTELNOVO SOTTO (Reggio Emilia). Le commesse non mancano, le perdite si assottigliano un po’, il concordato procede secondo i piani, ma i guai giudiziari che arrivano da Firenze e dal Garda, rendono ancora pesanti le nubi sul futuro di Coopsette. Il colosso cooperativo di Castelnovo Sotto ieri, ha approvato il bilancio d’esercizio 2013. Il valore della produzione si è attestato a 281 milioni, 23 in meno irspetto al 2012. Il reddito netto segna una perdita, a livello di bilancio consolidato, di 70,7 milioni.
Un dato, questo, che Coopsette spiega con «rilevanti svalutazioni e accantonamenti» che hanno l’obiettivo limitare i danni sul fronte del mercato immobiliare, una delle principali cause della crisi in cui il colosso cooperativo è sprofondato. «Sotto il profilo patrimoniale - dice la nota della cooperativa - pur dopo le pesanti perdite del biennio 2012-2013, il patrimonio netto della Cooperativa si attesta a 137 milioni di euro. La posizione finanziaria netta passa da 236 a 291 milioni di euro, con un’incidenza del medio-lungo termine di circa l’80%. I debiti commerciali calano di 74 milioni di euro rispetto all’esercizio 2012. Il portafoglio lavori a fine esercizio si attestava a circa 1,2 miliardi di euro».
E su questo fronte gli obiettivi nono mancano: «la Tangenziale Est Esterna di Milano, infrastruttura in concessione, in fase avanzata dei lavori, del valore di oltre 1 miliardo e 500 milioni di Euro; la nuova sede della Regione Piemonte - la Torre di circa 205 metri, progetto firmato dall’architetto Massimiliano Fuksas, destinata a diventare l’edificio più alto d’Italia, i lavori relativi alla Tangenziale di Ferrara e all’ampliamento della Statale Porrettana, di cui un nuovo tratto è stato inaugurato nel mese di giugno; come anche il Termovalorizzatore di Torino». Secondo il presidente Fabrizio Davoli la strada da percorrere è quella di «lavorare per dar vita, insieme ad Unieco, a un soggetto imprenditoriale competitivo e all’altezza delle sfide del mercato. Siamo pienamente consapevoli di essere solo all’inizio del percorso e delle difficoltà che dovremo quotidianamente affrontare, ma abbiamo tutte le carte in regola per farcela».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
