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Gli rubano la pistola nascosta tra i vestiti: via il porto d’armi

Gli rubano la pistola nascosta tra i vestiti: via il porto d’armi

Custodiva la sua revolver S&W calibro 38 speciale, legalmente detenuta, in un armadio della stanza degli ospiti, sotto alcuni indumenti. Un nascondiglio che non è bastato quando in casa sono...

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Custodiva la sua revolver S&W calibro 38 speciale, legalmente detenuta, in un armadio della stanza degli ospiti, sotto alcuni indumenti. Un nascondiglio che non è bastato quando in casa sono piombati i ladri. E all’uomo il furto non è costato solo la perdita dell’arma, ma anche il divieto di detenzione di armi, munizioni e materie esplodenti emesso dal prefetto. E non è servito nemmeno rivolgersi al Tar: i giudici di Parma, infatti, hanno respinto il ricorso. E’ quello che è successo a un reggiano. I fatti risalgono al 27 novembre del 2011, quando subì il furto nella sua abitazione. Nell’occasione, sparì anche una pistola Hammerli calibro 22 da tiro a segno. Ma l’arma venne presto recuperata, abbandonata in giardino. Non, però, il revolver. Come conseguenza a carico dell’uomo scattò il divieto di detenzione di armi per negligenza e la denuncia per omessa custodia. Sebbene il procedimento penale si concluse con una archiviazione, il divieto in seguito venne confermato. Per questo, il derubato ha deciso di fare ricorso al Tar, sostenendo di aver usato ogni precauzione in difesa dell’arma, a partire dal fatto che la casa è dotata di porte e persiane blindate, inferriate e vetri anti sfondamento. Ma per i giudici del Tar porte e infissi blindati non bastano. «Altro non sono – si legge in sentenza – che ordinarie difese e non era presente alcuna delle più comuni misure di protezione: cassaforte o armadio blindato». Così, ricorso respinto e mai più pistole in casa. (el.pe)

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