Gazzetta di Reggio

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Treni scandalosi, esposto all’Antitrust

di Evaristo Sparvieri
Treni scandalosi, esposto all’Antitrust

Mobilitazione di Federconsumatori contro il servizio ferroviario: «Troppe soppressioni, clausole penalizzanti per gli utenti»

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Un nuovo sistema informativo sia a terra che a bordo treno, strumenti più efficaci in sostituzione dell’attuale Protocollo di Conciliazione, che esclude gli utenti meno tutelati, e una revisione delle condizioni di trasporto, considerate unilaterali e dunque squilibrate.

Sono alcune delle richieste lanciate da Federconsumatori, nell’ambito di una mobilitazione a favore dei pendolari che si è svolta ieri mattina, nella stazione di piazzale Marconi. Un migliaio i volantini distribuiti, dalle 6 alle 9.30, ad altrettanti utenti ferroviari costretti ogni giorno ad affrontare per studio o per lavoro viaggi su treni regionali spesso in ritardo, soppressi, oppure in condizioni fatiscenti.

«La situazione è scandalosa – fa sapere Giovanni Trisolini, presidente provinciale Federconsumatori – nel 2013 in Emilia-Romagna ci sono stati diecimila treni regionali soppressi, spesso per materiali obsoleti, con un’età media di oltre 30 anni. Un treno ogni dieci è arrivato con un ritardo superiore a cinque minuti. Ci sono state 28 biglietterie aperte su 250 stazioni, con utenti in perenne difficoltà nella ricerca di biglietti e validatrici, sempre sotto minaccia di sanzioni».

Una protesta partita già lo scorso 4 giugno, quando il presidente regionale dell’associazione, Marcello Santarelli, è stato il primo firmatario di un esposto presentato all’Autorità garante della concorrenza e del mercato e all’Autorità di regolazione dei trasporti, nel quale venivano denunciate situazioni penalizzanti proprio per quel che concerne l’emissione e la convalida dei biglietti, gli indennizzi sui ritardi e le normative sugli oggetti smarriti: clausole definite «scorrette, contenute nelle “condizioni di trasporto” di Trenitalia e condivise anche da Tper, attuale socio nel consorzio di gestione del servizio ferroviario regionale». Proprio Tper, insieme a Trenitalia e Arriva Italia (ramo italiano della tedesca Deutsche Bahn), dopo una verifica dei requisiti è una delle tre società invitate daFer srl (società “in house” che gestisce la rete ferroviaria regionale e che è stata investita della funzione di stazione appaltante) a presentare un’offerta entro il 26 agosto al bando di gara attraverso il quale verrà determinato il nuovo contratto di servizio per il trasporto regionale, per un appalto di 15 anni. Ed è per questo che da Federconsumatori hanno deciso di alzare il tono della polemica, annunciando nuove mobilitazioni nel tentativo di inserire le proposte lanciate ieri nel prossimo contratto di servizio. «Chiediamo il sostegno di utenti e pendolari per l’avvio di un confronto tra associazioni e rappresentanze degli utenti con la Regione – concludono da Federconsumatori – Il momento di rinegoziare il contratto è adesso. Bisogna fare pressione adesso, inserire le nostre richieste come clausole del bando o di un contratto con l’utente». (e.spa.)

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