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Maxi frode, Costi rimane dentro

Maxi frode, Costi rimane dentro

Il Riesame oggi si pronuncerà anche su Salsi. Presto nuovo ricorso di Gibertini

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Resta in carcere l’imprenditore 40enne Omar Costi che, nell’inchiesta sulla maxi frode, è indagato per emissione di false fatture e dichiarazione fraudolenta.

La permanenza in cella l’ha decisa il Riesame di Bologna che ha respinto la richiesta di arresti domiciliari avanzata dall’indagato tramite l’avvocato difensore Liborio Cataliotti.

Sulla decisione può aver pesato il fatto che una ventina di giorni fa Costi aveva affrontato lo stesso organo giudicante relativamente ad un’altra inchiesta in cui è indagato per usura (per di più insieme ad Antonio Silipo, altro indagato “eccellente” anche nelle indagini sulle fatture fasulle): allora il Riesame l’aveva lasciato libero (comunque con l’obbligo di firma), ora i giudici bolognesi sono stati irremovibili sulla misura restrittiva. Nell'ordinanza il gip Angela Baraldi "dipinge" Costi con toni duri, partendo dalla valutazione del pericolo di reiterazione dei reati: "Sarebbe sufficiente vedere l'importo delle fatture per operazioni inesistenti - scrive il gip - annotate nel corso degli anni. Ma ciò che rende concreto e attuale il pericolo è il suo collegamento con ambienti malavitosi che lo hanno portato ad essere destinatario di una benché blanda misura cautelare per usura ed estorsione in concorso con Antonio Silipo. Dal tenore delle conversazioni intercettate appariva il suo concreto interesse a compiere affari, come poi avvenuto con Silipo e anche con Piersandro Pregliasco e Marco Castaldi “. Sull’esito negativo del ricorso per Costi nessun commento da parte dell’avvocato Cataliotti che, sempre sul fronte-Riesame, sta cercando di stringere i tempi per l’altro suo assistito, cioè Marco Gibertini. Essendo stato individuato un piccolo appartamento, il difensore sta perfezionando gli ultimi passaggi-chiave previsti dalla legge per poter presentare nuovamente al Riesame una richiesta di arresti domiciliari. La settimana scorsa quell’atto era stato ritirato, permanendo la titubanza della moglie e dei parenti sul rendersi disponibili ad “aiutare” il volto tv. Ora nel giro di un paio di giorni la richiesta dovrebbe essere ripresentata.

Intanto ieri mattina l’avvocato Romano Corsi ha discusso per un’ora, davanti al Riesame, la posizione dell’imprenditore Mirco Salsi (ex titolaredella Reggiana Gourmet) su cui pende la pesante accusa dell’associazione a delinquere: il ricorso (chiesta la revoca degli arresti domiciliari) ha “toccato” sia le esigenze cautelari che il quadro indiziario. Oggi si dovrebbe conoscere la decisione e sempre in giornata il pm Valentina Salvi (titolare dell’inchiesta) dovrebbe interrogare un altro indagato di primo piano, cioè l’imprenditore romano Marco Castaldi.(t.s.)

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