Gazzetta di Reggio

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«Salvatore, adesso sei il nostro angelo»

di Daniele Valisena
«Salvatore, adesso sei il nostro angelo»

Questa mattina alle 10 i funerali del bambino di 5 anni morto in via Togliatti: ci sarà anche la sorella Chiara, dimessa ieri

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RUBIERA. Un pellegrinaggio senza sosta, per stare vicino a Salvatore e alla sua famiglia. Non basta tutto il calore soffocante dell’estate reggiana a sciogliere il dolore dei parenti del piccolo Salvatore Amato, il cui feretro immacolato è stato meta di un incessante tributo da parte di centinaia di rubieresi, che si sono recati nel cimitero comunale per tributare un ultimo saluto al bambino tragicamente scomparso lo scorso mercoledì. Un intero paese, colpito al cuore da una tragedia senza senso e che stamattina alle 10, quando si terranno i funerali nella chiesa parrocchiale di Rubiera, si unirà alla famiglia per prendere sulle spalle, almeno per qualche ora, il tremendo dolore che si è abbattuto sul padre Giuseppe, la sorella Chiara e la madre Sandra, ancora in lotta per la vita nel reparto di Rianimazione del Santa Maria Nuova di Reggio.

I FAMILIARI. Ad accogliere i tantissimi visitatori nella cappella allestita nella sala del commiato del camposanto rubierese ieri sono stati gli zii di Salvatore, giunti giovedì sera a Rubiera dopo aver attraversato tutto il Paese, partendo da Rosolini, in provincia di Siracusa, la cittadina da cui il fratello Giuseppe, papà del bambino morto, era partito trent’anni fa. Più di mille chilometri percorsi tutti d’un fiato, per stare vicino e dare conforto al fratello e alla nipote in questi giorni così difficili, aiutandoli nelle piccole faccende quotidiane e vegliando assieme a loro al capezzale di Chiara e della madre Sandra. Occhi umidi e sopracciglia incurvate dal dolore, ma sostenuto con fierezza e grande forza, la stessa che è trasmessa nelle decine e decine di mani che i rubieresi gli hanno porto per testimoniare la loro vicinanza. Una dignità e un’umanità esemplari, fondate di sentimenti semplici e autentici, vissuti con lo spirito di chi ha attraversato già in passato i rovesci e le tempeste della vita.

IL RICORDO. Una tenda di affetto e solidarietà, costituita da amici, vicini, concittadini e diversi bambini e compagni di classe, all’asilo Albero Azzurro, che dopo essere stati protetti e risparmiati dall’inspiegabile notizia della morte di Salvatore nei primi giorni, hanno voluto lasciare alla famiglia un piccolo saluto in ricordo dell’amico scomparso. «Salvatore, sappiamo che sei in cielo – scrive un compagno di scuola – Solo Dio può dare la forza ai tuoi familiari di vivere senza di te. Ci mancherai».

La stessa vicinanza espressa da una delle maestre dell’asilo: «Rimarrai sempre nei nostri cuori. La tua maestra».

Pensieri e parole che si rincorrono tra le centinaia di testimonianze lasciate nero su bianco a fianco del feretro del piccolo. «Ti volevamo davvero bene, ciao Totò», «Un bacione Totuccio!».

Anche il forum “Sei di Rubiera se…”, che raccoglie oltre duemila iscritti, ha lasciato il suo saluto per il bambino.

I segni che raccontano e ricordano l’amore di Rubiera per il piccolo Salvatore sono però molti altri. In via Togliatti gli amici e i familiari del piccolo hanno voluto tenere vivo il ricordo di “Totuccio”, trasformando l’albero che affianca il passaggio pedonale in cui si è consumata la tragedia in un piccolo “tempio del ricordo”: orsacchiotti, bruchi e papere di pelouche, assieme a un koala vestito con la sciarpa della Juventus, la squadra preferita del bambino. Sopra di questi un biglietto e un album fotografico, con le immagini di Salvatore felice e sorridente.

Oggi alle 10, con partenza dal cimitero, il corteo funebre raggiungerà la chiesa parrocchiale di Rubiera, dove si svolgeranno le esequie. La prova più dura per Giuseppe e Chiara, dimessa proprio ieri sera dall’ospedale. Con loro, in questo ultimo, terribile passo, ci saranno anche i rubieresi.

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