Una “rete” per il turismo grazie a trenta informatori
Boretto: l’iniziativa promossa dall’associazione “Infrastrutture Fluviali” Formazione di giovani guide in servizio nei tre musei locali dedicati al Po
BORETTO. Mettere a sistema i tre musei di Boretto legati al fiume e dotarli di una rete di informatori turistici da allargare poi agli altri comuni rivieraschi. Questo l’obiettivo dell’'iniziativa messa a punto da Infrastrutture Fluviali, consorzio di bonifica Emilia Centrale e Comune di Boretto, che hanno organizzato un corso per informatori turistici a cui hanno preso parte una trentina di giovani.
Lo spunto è stato offerto dall’idea del presidente di Infrastrutture Fluviali, il borettese Zelindo Catellani: «La nostra ambizione – spiega – è quella di accomunare in un’unica realtà i tre musei fluviali del paese: quello della bonifica, quello della navigazione interna e quello dei pontieri, presenti lungo l’argine nel raggio di circa un chilometro. Il primo passo è stato quello di stilare una convenzione che prevedesse di tenerli aperti tutti e tre in contemporanea, in quanto sono tutti direttamente legati al Po e possono portare benefici al paese se sfruttati nel modo giusto».
Come prima cosa, ai tre musei sono stati affidati dieci ragazzi del paese che ogni domenica, a turno, sono a disposizione dei turisti per fornire informazioni e illustrare le caratteristiche dei musei (l’accesso ai quali, al momento, è ancora gratuito. Poi diventerà a offerta libera).
Il secondo passo è stato quello di rendere questi ragazzi protagonisti, insieme ad altri venti provenienti da Brescello, Gualtieri, Guastalla e Luzzara di un corso di formazione – a cui hanno partecipato anche dei docenti dell’associazione “Guide di Reggio” - iniziato ad aprile e conclusosi da poco. «I cinque paesi rivieraschi – prosegue Catellani – hanno una storia culturale diversa ma sono contraddistinti dalla presenza del Po, e abbiamo pensato che fosse logico mettere a sistema il percorso museale di tutte queste località. Il corso ha fornito ai ragazzi la possibilità di conoscere le varie realtà: in ogni comune hanno svolto delle lezioni per approfondire le nozioni storiche e al termine di questo percorso didattico è stato consegnato loro un attestato. Si tratta di giovani di diverse età (da poco diplomati, laureandi o anche laureati, ndr.) che hanno mostrato un grande entusiasmo e disponibilità in questa nuova avventura».
Catellani ha provveduto inoltre a incontrare i rappresentanti dei vari comuni, che hanno accettato di buon grado dell’occasione di poter disporre di nuove leve da inserire nei circuiti turistico-culturali. «Un passo importante – conclude Catellani – anche in vista dell’Expo 2015, quando sarà fondamentale farsi trovare pronti e offrire pacchetti turistici invitanti, grazie anche alla presenza della motonave Padus».
Andrea Vaccari
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