«Al posto dei cedri saranno piantumati nuovi alberi»
Park vittoria, la replica del Comune di Reggio Emilia: «Progetto che risale al 2006»
REGGIO EMILIA. In un modo o nell'altro piazza della Vittoria era destinata a rimanere priva dei cedri che, per quanto stentati e contorti, ne caratterizzavano il paesaggio. Lo sottolinea il Comune, rispondendo alle accuse dell’ambientalista Ugo Pellini. I tre esemplari abbattuti lunedì erano gli unici sopravvissuti dei dodici piantati nel 1930 sul margine sud del plateatico.
«La loro eliminazione - spiega il Comune - era già prevista dal progetto di riqualificazione della piazza adottato nel 2006, ben prima che si decidesse la realizzazione del parcheggio sotterraneo nella piazza. Tale progetto, che fu autorizzato dalla Sovrintendenza ai beni architettonici nel 2008, non prevedeva di piantare altri alberi nella stessa posizione». Il nodo del contendere è proprio questo.
«I cedri - ammette Pellini - erano in gran parte seccati perchè circondati dal cemento. Tuttavia si sarebbero potuti piantare al loro posto altri alberi con una migliore sistemazione. Così, invece, questa parte della città storica è trasformata in un luogo senza identità e anonimo». Ora la costruzione dei box sotterranei esclude a maggior ragione qualsiasi presenza arborea in superficie, fatta salva la vegetazione collocabile in grandi fioriere.
L'ente locale si propone di mantenere inalterato il bilancio del verde, compensando con altre piantumazioni. «Avevamo commissionato - precisa il Comune - uno studio sulle 580 piante dei giardini pubblici, che evidenziava la possibilità di procedere ad abbattimenti. Saranno piantati nuovi alberi nello stesso bacino del parco».
LA STORIA DEI CEDRI. «Erano stati piantati - riferisce Ugo Pellini, autore di una storia dei giardini pubblici - nel 1930. Li si vede già alti nel 1940 in una sfilata di donne fasciste e nel 1945 ai margini del corteo dei partigiani. Di fronte, sul lato dei portici, c'era anche un filare di frassini, che fu eliminato nel 1958, quando venne demolito il vecchio isolato San Rocco. Negli ultimi decenni ne sono seccati nove. Anzichè sostituirli, si è dato il colpo di grazia tagliando i tre superstiti per fare spazio al parcheggio».
Nel 2007, per contrastare il progetto di rifacimento di piazza Martiri del 7 luglio, fu fondato il “Comitato per la salvezza della fontana e dei cedri”. Pellini, che lo guidava, non si rassegna alla sconfitta neppure di fronte ai bambini che sguazzano felici fra i nuovi zampilli. «Con l'eliminazione - dice - dei portici della Trinità, delle aiuole di fronte al Municipale e dei cedri si è persa una parte fondamentale di Reggio, lasciando il posto a un luogo senza identità, ad un paesaggio anonimo da supermercato».
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