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Le centrali cooperative con Spadoni (M5s) «I privilegi non ci sono, i controlli fiscali sÌ»

REGGIO. L'Alleanza delle Cooperative respinge con sdegno le accuse di Maria Edera Spadoni. La deputata reggiana del Movimento 5 stelle ha preannunciato un'iniziativa parlamentare finalizzata ad...

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REGGIO. L'Alleanza delle Cooperative respinge con sdegno le accuse di Maria Edera Spadoni. La deputata reggiana del Movimento 5 stelle ha preannunciato un'iniziativa parlamentare finalizzata ad eliminare le "ingenti agevolazioni fiscali" di cui le coop godrebbero rispetto alle altre imprese. La centrale che rappresenta Legacoop, Confcooperative e Agci risponde consigliandole di studiare le leggi che ne disciplinano il funzionamento: «Maria Edera Spadoni ignora il fatto che nelle cooperative (ad esclusione di quelle sociali) sono tassati da anni persino gli utili destinati a riserva indivisibile». La rappresentante dei pentastellati mette in dubbio che le cooperative rispettino l'obbligo di avere scopo mutualistico senza fini di lucro. Propone, perciò, che adottino i parametri contabili e fiscali oggi in uso nelle onlus e nelle semplici associazioni. L'Aci obietta che ciò causerebbe un disastro economico generalizzato: «La parlamentare 5 Stelle intende dire che le coop debbono smettere di essere imprese, fondando la loro crescita e l'occupazione garantita a decine di migliaia di soci-lavoratori e dipendenti su parametri diversi dalla capacità competitiva, dal rischio e dagli investimenti che hanno messo e mettono in campo a favore dei nostri territori». Spadoni, però, si richiama allo spirito originario del cooperativismo, denunciando l'enorme divario tra gli stipendi dei dirigenti e quelli dei soci-lavoratori, oltre al fatto che i soci percepiscano gli utili. «L'istituto del ristorno (redistribuzione degli utili) risale a metà Ottocento, ai Probi pionieri di Rochdale, e premia economicamente l'impegno e il concorso dei soci alla crescita dell'impresa». Un'altra accusa è la mancanza di controlli. L'Aci ammette che la revisione dei bilanci è demandata alle stesse centrali cooperative, ma precisa: «I revisori rispondono personalmente di ogni eventuale inadempienza e devono verificare anche l'applicazione dei principi cooperativi e di mutualità che determinano la funzione sociale». Il prestigio delle cooperative, peraltro, è minato dai recenti risultati. «I problemi - replica l'Aci - hanno a che fare con il mercato e sono simili a quelli che investono tante imprese di altra natura che, magari, trasferiscono le produzioni all'estero». (l.s.)

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