Gazzetta di Reggio

Reggio

Manodori, è Borghi l’ago della bilancia

Manodori, è Borghi l’ago della bilancia

L’intesa sul presidente uscente è l’unica che ora può garantire agli enti pubblici la maggioranza

2 MINUTI DI LETTURA





Alla fine, colui che pareva destinato a lasciare la poltrona di presidente, resterà comunque in sella. E’ infatti attorno al nome del presidente uscente Gianni Borghi che si sta faticosamente materializzando la nuova maggioranza che punta a governare la Fondazione Manodori per i prossimi anni.

E’ su quel nome che gli enti pubblici avrebbero trovato una intesa. Il condizionale è d’obbligo, dal momento che mancano ancora all’appello, a 24 ore dalla scadenza, le designazioni della presidente della Provincia, Sonia Masini che comunque ha sempre detto di voler lavorare di concerto con Comune e Camera di commercio. Le designazioni di questi ultimi due enti sono ormai sicure: per il Comune è quasi certa la riconferma di Gino Mazzoli, a cui si aggiungerebbe il nome di Romano Sassatelli, primario di endoscopia digestiva al Santa Maria Nuova. La Camera di commercio invece ha deciso di puntare sull’ex presidente Cir Ivan Lusetti e sul mobiliere Paolo Pignoli, già dirigente all’interno di Confcommercio. Dando per scontata l’adesione alla maggioranza che sostiene borghi da parte dei due consiglieri di nomina provinciale (uno dovrebbe essere il riconfermato Leonida Grisendi, mentre sull’altro nome il mistero resta fitto), per raggiungere la maggioranza ampia che tutti dicono di voler perseguire, servono altri voti. E potrebbero arrivare dal designato del Terzo Settore, Enea Burani e dal riconfermato Valter Vezzosi, designato invece dall’Ordine dei medici.

Vi è poi anche un’altra incognita ed è quella della designazione che spetta alla Curia. Ma che non dovrebbe comunque spostare gli equilibri.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google