Morta a 47 anni la cuoca Rita Salis
San Polo: collaborava con l’associazione Casa Bettola e con la festa dell’Uva
SAN POLO. «Una compagna generosa, da sempre impegnata con la sua arte culinaria alla buona riuscita di tanti eventi e cene sociali per supportare le battaglie del movimento. Ci mancheranno il tuo impegno e la tua positività». Questa era Rita Salis, la 47enne di San Polo che si è spenta lunedì all’ospedale di Montecchio. Così la ricordano i volontari e gli attivisti di Casa Bettola, la casa cantoniera occupata di via Martiri della Bettola, a Reggio, dove Rita aveva speso ore del suo tempo libero tra iniziative e cene benefiche.
La donna, originaria della Sardegna, viveva da anni a San Polo, dove aveva lavorato come cuoca e dove tutti la conoscevano per il suo impegno in tutti gli eventi benefici e nelle serate di festa e solidarietà organizzate dalle associazioni del paese e non solo.
In passato aveva lavorato, sempre come cuoca, anche all’ippodromo di Montechiarugolo e alla Cueva.
La donna lascia il compagno Sergio, i fratelli Gianni, Biagio, Gully, Martino, Cermen, Tony, Regina e Manu, ai quali gli attivisti di Casa Bettola hanno rivolto un messaggio di cordoglio e solidarietà sulla pagina Facebook del gruppo.
La 47enne sampolese era infatti una delle anime dell’associazione e di Città Migrante, con la quale aveva collaborato diverse volte, mostrando sempre grande disponibilità e voglia di fare e spendersi per il prossimo, il tutto senza mai chiedere nulla in cambio.
In passato aveva organizzato e coordinato i lavori in cucina nel corso delle tante iniziative del gruppo, preparando piatti anche per più di cento persone, contribuendo anche all’organizzazione del mercato contadino.
I funerali si svolgeranno oggi alle 15, con partenza dalla camera mortuaria dell’ospedale di Montecchio, per concludersi al cimitero di San Polo.
Daniele Valisena
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