Gazzetta di Reggio

Reggio

Quindicenne alla soglia del coma etilico

Martina Riccò
Quindicenne alla soglia del coma etilico

Una ragazzina di Castelnovo Sotto è andata a Viadana con un’amica per bere e sballarsi, ora è ricoverata all'ospedale Oglio Po di Casalmaggiore

3 MINUTI DI LETTURA





CASTELNOVO SOTTO. E’ stata portata al pronto soccorso dell’ospedale di Casalmaggiore (Cremona) alle due e mezza di ieri notte. Era semicosciente e mezza svestita. Ma non è stata vittima di alcun incidente e nessuno ha abusato di lei, per fortuna. Se i volontari del 118 sono andati a prenderla, in piazza Cellini a Viadana (Mantova), è perché è stata vista barcollare, e poi cadere a terra, completamente ubriaca. Ma, soprattutto, perché si trattava di una quindicenne.

La ragazzina, che abita a Castelnovo Sotto, era andata a Viadana in compagnia di un’amica della sua stessa età. Insieme sono entrate in un bar del centro e hanno iniziato a bere.

Hanno fatto qualche giro in giostra e poi, quando l’alcol era ormai in circolo, hanno cercato di tornare verso il centro del paese. Ma la quindicenne non si reggeva in piedi.

Alcuni passanti l’hanno soccorsa e hanno chiamato i volontari dell’ambulanza. La ragazzina è stata portata all’ospedale di Oglio Po di Casalmaggiore, dove è stata immediatamente raggiunta dai suoi genitori.

Lo sgomento provocato da questo episodio aumenta se si pensa che, quello di lunedì notte, è solo l’ultimo di una lunga serie di casi simili. L’abuso di alcol tra i giovanissimi, infatti, è ormai un fenomeno diffuso. A dirlo sono i dati regionali del Passi (Progressi delle aziende sanitarie per la salute in Italia). Stando a questa indagine, il 5% degli undicenni, l’8% dei tredicenni e il 25% dei quindicenni intervistati dichiara di aver bevuto tanto da ubriacarsi e stare male almeno una volta nella vita. Il 6% dei quindicenni interpellati, inoltre, ha ammesso di bere quotidianamente alcolici.

Secondo il centro “Luoghi di prevenzione” di Reggio, poi, il 60% dei ragazzi tra gli 11 e i 14 anni ha bevuto il primo bicchiere di vino; il 20% tra i 13 e i 14 anni si è ubriacato almeno una volta e l’80% dei reggiani tra i 18 e i 24 anni beve. I dati che si riferiscono agli adulti non sono meno preoccupanti: in Emilia Romagna il 69% delle persone tra i 18 e i 69 anni consuma alcol e il 21% risulta essere un consumatore a rischio (circa 640mila persone).

Reggio è perfettamente inserita nella media regionale che, va sottolineato, è superiore a quella nazionale. Anche nella nostra provincia, quindi, i rischi che derivano dal consumo di alcol sono più alti nei giovani tra i 18 e i 24 anni (53% tra i ragazzi e 37% tra le ragazze). A spaventare è soprattutto il fenomeno del “binge drinking” – ovvero l’assunzione smodata di alcolici in un breve lasso di tempo – importata dai Paesi del nord Europa. «Purtroppo questo modo di bere per sballarsi ha preso piede anche tra i più giovani – commenta Angela Dodi, direttore del programma di salute mentale e dipendenze patologiche dell’Usl di Reggio – e su Facebook è diventato di moda sfidarsi a bere un alcolico in un sorso solo davanti alla webcam».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google