Gazzetta di Reggio

Reggio

Rischio esplosione per una fuga di gas

di Elisa Pederzoli
Rischio esplosione per una fuga di gas

Un tubo rotto nella palazzina abbandonata ha saturato gli ambienti di metano, strada chiusa un’ora per precauzione

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Una palazzina di quattro piani satura di metano, per colpa di un tubo rotto al secondo piano. Una vera e propria bomba a orologeria nel cuore di un quartiere densamente abitato, come quello che ruota intorno a via Kennedy, per il rischio di esplosione. E’ quello che è successo ieri pomeriggio verso le 17 in via Galileo Galilei, nella palazzina dell’ex concessionaria Sarcia disabitata dopo la liquidazione.

Sono state alcune ragazze che passavano di lì a lanciare l’allarme: da una finestrella del seminterrato usciva un forte odore di gas. Quando sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e hanno controllato i contatori hanno subito capito che qualcosa non andava: quello di un alloggio al secondo piano registrava un troppo rapido “movimento” di gas.

Così, i vigili del fuoco hanno tagliato i lucchetti e sono entrati. Le rilevazioni all’interno hanno riscontrato da subito un livello altissimo di metano, tale da rendere concreto un rischio esplosione.

La polizia municipale, intervenuta sul posto, ha provveduto immediatamente a chiudere la strada. I tecnici di Ire subito allertati hanno bloccato il contatore, mentre i vigili del fuoco hanno aperto finestre e balconi per far uscire il gas.

La fase più critica è durata per circa un’ora. Poi, lentamente, il livello di saturazione si è abbassato, scongiurando pericoli.

Gli accertamenti dei vigili del fuoco hanno permesso di capire che a essere tagliato è stato un tubo di rame nella cucina di un alloggio al secondo piano, collegata a un fornello ancora presente nell’appartamento nonostante l’immobile sia disabitato da tempo. Non è chiaro ancora cosa abbia provocato il guasto.

Proseguiranno le verifiche per capire quello che è successo e sapere perché il contatore in questione - l’unico su tre ancora presenti nella palazzina – era ancora attaccato alla rete. Iren ora ha provveduto a scollegarlo.

La fuga di gas andava avanti già da diverse ore, forse addirittura da giorni come dimostra il fatto che il gas aveva già saturato anche gli ambienti nel seminterrato. Gli ultimi, di norma, a essere coinvolti.

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