Taglio col passato: Cmr Edile diventa Sicrea
La ex “Reggiolo” chiude in lieve perdita. Bosi: «Si alla holding con Coopsette ma restiamo autonomi»
REGGIOLO. Il secondo anno di vita della Cmr Edile si chiude in lieve perdita. Poco meno di 800mila euro dovuti a una pari svalutazione della controllata Siteco srl, società giunta dall’affitto del ramo di azienda della Orion di Cavriago (impegnata in un concordato preventivo). Senza quest’ultima operazione, Cmr Edile avrebbe chiuso in positivo. Il bilancio 2013 presentato ieri all’assemblea dei soci è quindi in linea con quello dell’anno prima. La vera novità è il cambio di denominazione della Cmr Edile, nata dalle ceneri della Cmr di Reggiolo, prima coop delle costruzioni schiacciata sotto il peso dalla crisi del settore. Il nome scelto è Sicrea, che comporterà anche il cambio del logo. Una cesura rispetto al passato, per abbandonare gli strascichi della crisi e presentarsi con una forma del tutto nuova ai futuri clienti. «Abbiamo deciso questo cambio prima di tutto perché guardiamo in prospettiva - spiega il presidente Luca Bosi -Poi perché l'uso della precedente denominazione “edile” era molto locale. Ci candidiamo, infatti, a lavorare su tutto il territorio nazionale».
Il bilancio consolidato fissa un fatturato 2013 di 70 milioni di euro, prevedendo una crescita del giro d’affari fino a 100 milioni di euro a fine 2014. I dati più significativi, per la parte civilistica, sono rappresentati dal valore della produzione della capogruppo, che si attesta sui 35 milioni di euro, al quale corrispondono un margine operativo lordo di 470mila euro e un risultato operativo di 326mila, in netto miglioramento con il 2012 che aveva segnato 176mila euro per il primo valore e un passivo di 181mila euro per il secondo. In capo al gruppo ci sono attualmente 250 addetti ancora coperti da ammortizzatori sociali. «Quando siamo partiti con la Cmr Edile abbiamo preso in carico 360 persone - spiega Bosi - Ora siamo scesi di 110 unità, trovando lavoro ai fuoriusciti. Purtroppo, però, non siamo ancora in piena occupazione e ci sono 50 addetti si utilizzano a turno la cassa integrazione. Il mercato non è ripartito a pieno regime e stiamo cercando di acquisire nuove commesse. Il portafoglio 2014 è già pieno. Per il 2015 abbiamo già lavori per 70 milioni di euro. Per raggiungere il nostro obiettivo d’esercizio dobbiamo trovare altri 30 milioni».
All’orizzonte, poi, c’è la creazione di una holding delle cooperative edile insieme a Coopsette. Opzione che dovrà essere calibrata, secondo Bosi, anche sulla base di Sicrea, che non intende essere mangiata dalle sorelle maggiori. «In realtà siamo già collegati nella lunga catena societaria tra le coop - spiega - ma siamo convinti che Sicrea debba rimanere autonoma e specializzata nei piccoli e medi lavori, come sottoservizi, appalti per manutenzioni e ristrutturazioni. Comparti nei quali sappiamo di poter trovare spazio nel mercato italiano». (e.l.t.)
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