Vertice tra sindaci per la nuova Provincia
A giorni il summit per decidere l’iter di elezione del nuovo consiglio. Manghi e Tagliavini in pole per il ruolo di presidente
Summit tra i sindaci reggiani per fare il punto sul futuro della Provincia. A indire il vertice sarà a giorni la presidente dell’ente, Sonia Masini, in attesa di conoscere le ultime novità relative alla riforma della province, destinate a diventare enti di secondo grado. «L’incontro con gli amministratori locali avverrà entro luglio - assicura Masini - Sto aspettando che vengano portati a termine gli ultimi rinnovi degli incarichi relativi ai consigli comunali venuti fuori dopo le ultime elezioni. Poi ci troveremo per discutere il percorso da seguire per l’elezione del nuovo presidente della Provincia di Reggio e del consiglio. Un voto che dovrà avvenire, a quanto abbiamo capito fin d’ora, entro il 30 settembre». La data ipotizzata per la votazione sarà certamente a ridosso della scadenza. Alcune province - tra le quali Modena – hanno già parlato di elezioni il 27 settembre. Per ora, il dato certo è il numero degli elettori reggiani chiamati a scegliere i membri del nuovo consiglio. Si tratta di 639 persone, un corpo elettorale formato dai sindaci locali e dai consiglieri comunali che dovranno esprimere la loro preferenza. Le candidature ufficiali per il posto da presidente non sono ancora state espresse, ma un ampio consenso si è già coagulato attorno a Giammaria Manghi, sindaco di Poviglio, e Andrea Tagliavini, sindaco di Quattro Castella. Le candidature dovranno essere presentate all’Ufficio elettorale – le quali necessitano di essere sottoscritte da almeno un centinaio di votanti, pari al 15% degli aventi diritto – oltre a 12 consiglieri provinciali sulla base di liste concorrenti, secondo modalità e tempi previsti dalla normativa. Il consiglio provinciale sarà composto dal presidente della Provincia e da un numero che balla tra 10 e 16 consiglieri in base alla popolazione. Al nuovo organo verranno assegnate funzioni importanti: indirizzo e controllo, approvazione dei regolamenti, predisposizione dello statuto e approvazione del bilancio. Un organo elettivo a costo quasi zero - secondo le intenzioni - che dovrebbe rimanere in carica 2 anni. «Abbiamo ancora diversi interrogativi in merito all’iter - aggiunge Masini - Non è chiaro se il neo presidente entrerà subito in ruolo o se si debba aspettare la fine dell’anno. Noi, comunque, ci prepareremo al cambio di guardia, come previsto dalla riforma». L’appuntamento tra i sindaci è atteso da settimane: molti amministratori voglio approfondire infatti i contenuti e le novità previste dalla recente riorganizzazione dell’istituzione. In pratica, però, l’incontro si trasformerà in un’occasione per fare un quadro generale di cos’è e cosa probabilmente diventerà la Provincia.
L’altra “data chiave” è quella dell’8 luglio. Entro la prossima settimana, infatti, dovrà essere approvato il decreto che definisce una più chiara ripartizione delle funzioni. Alla Provincia dovrebbero restare le competenze sulla viabilità e trasporti, tutela e valorizzazione dell’ambiente, edilizia e pianificazione della rete scolastica, assistenza tecnico amministrativa agli enti locali, pianificazione territoriale e pari opportunità. Ma l’incontro tra i sindaci reggiani sarà anche l’occasione per fare il punto della situazione finanziaria della Provincia. «A differenza di altri enti, noi lasciamo un’amministrazione sana - spiega Masini - Chi arriverà potrà stare tranquillo, dovendo gestire una macchina efficiente e senza sorprese. Certo è che dobbiamo portare a termine i progetti già deliberati prima che decadesse il precedente consiglio. Si tratta di capitoli rilevanti: dall’edilizia scolastica alla manutenzione delle strade, che dovranno essere presi in carico da chi arriverà al posto nostro».
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