Gazzetta di Reggio

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Ccpl, Legacoop Reggio “scarica” Soncini

di Enrico Lorenzo Tidona
Ccpl, Legacoop Reggio “scarica” Soncini

La sigla ribatte alla bordata lanciata dall’ex amministratore contro il nuovo cda: «Pieno appoggio ai vertici della coop»

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Nonostante la sofferta contabilizzazione di una maxi perdita da 101, la cura da cavallo messa in atto dai nuovi vertici del Ccpl era un atto dovuto per poter rilanciare poi il gruppo industriale. Ad affermarlo è la Legacoop di Reggio, associazione presieduta da Simona Caselli, che si schiera apertamente con l’attuale amministratore delegato Lino Versace, scaricando indirettamente l’ex numero uno Ivan Soncini, firmatario di una lettera infuocata all’attuale cda, dal quale è stato estromesso. «Legacoop ritiene che queste scelte, assieme al rapporto avviato con il sistema bancario e con le organizzazioni sindacali, e al grande impegno del gruppo dirigente, siano funzionali all’obiettivo del risanamento e del rilancio del Gruppo Ccpl - scrive l’associazione delle coop rosse in una nota - Questo è per Legacoop l’obiettivo principale: salvaguardare il Ccpl e il suo futuro».

In questi due anni, la sigla ha dovuto ingoiare rospi a non finire, intervenendo per mettere in sicurezza le principali cooperative, crollate sotto il peso dei debiti e della crisi. Le sicurezza accumulate nel recente passato, soprattutto sul fronte della tenuta industriale, sono svanite in pochissimo tempo, richiedendo uno sforzo immenso all’associazione, che ha rivisto l’intero impianto societario delle coop: prima Cmr, poi Orion, Unieco, Coopsette e, infine, la botta del Ccpl, che ha chiuso il 2013 con un passivo record a causa di perdite, svalutazioni degli asset e una maxi multa da 45 milioni di euro alla controllata Coopbox. «Legacoop ha preso atto della situazione del Ccpl così come si è manifestata con il bilancio 2013 approvato il 30 giugno scorso - viene spiegato - e delle decisioni assunte dal vertice aziendale, sia per quanto riguarda il nuovo corso strategico, che porterebbe il Ccpl a trasformarsi in una holding di partecipazione a servizio del mondo cooperativo, sia per le decisioni assunte nella stesura del bilancio 2013, che sono state approvate dal consiglio di amministrazione, dall’assemblea dei soci dal collegio sindacale e certificate da una primaria società di revisione». E ancora: «Il Ccpl, con la sua storia ultracentenaria, rappresenta un riferimento straordinario della crescita economica e sociale della provincia reggiana e non solo, e dovrà continuare ad esserlo anche in futuro. Legacoop, che da tempo denuncia la gravità della crisi che sta colpendo a livello nazionale e per tutte le tipologie di impresa uno specifico settore, è impegnata insieme con le associate e gli strumenti di sistema a difendere il più possibile il lavoro e gli insediamenti produttivi nel comparto industriale e delle costruzioni e ribadisce la grande importanza per il nostro territorio di un sistema di imprese cooperative che operano nei più svariati settori e che, anche durante questa difficile congiuntura, continuano a garantire complessivamente sviluppo e occupazione».

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