Due ragazzine arrestate per furto
Rubiera: sorprese con attrezzi da scasso mentre forzano la porta di una casa
RUBIERA. Stavano cercando di forzare la porta d’ingresso di una casa, ma i vicini le hanno sentite trafficare e hanno subito chiamato i carabinieri.
Il tentato furto è avvenuto martedì sera, intorno alle 19, a Rubiera.
Le due ladruncole – il diminutivo è usato per la loro età, dato che si trattava di due ragazzine minorenni, e non per diminuire la gravità di quanto stavano compiendo – sono entrate in un condominio di via Luxemburg e, dopo aver verificato che in un appartamento del secondo piano non c’era nessuno, hanno iniziato a lavorare attorno alla porta d’ingresso.
Per farlo, si sono servite di un grosso cacciavite che, poi, è stato sequestrato dai carabinieri di Rubiera intervenuti sul posto.
Sarebbero senza dubbio riuscite a entrare in casa e svuotarla, se non avessero fatto del rumore tentando di forzare la serratura. L’attenzione dei vicini, infatti, è stata destata dai suoni metallici e sordi che provenivano dal secondo piano.
Arrivati immediatamente sul posto, i carabinieri hanno colto le due ragazze con le mani nel sacco e, dopo averle rincorse su e giù per le scale del palazzo, le hanno condotte in caserma.
Solo dopo parecchie ore è stato possibile accertare che si trattava di due minorenni: le giovani, due zingare, non avevano alcun documento con sé.
Le ladre sono state quindi accompagnate al centro di prima accoglienza di Bologna, con l’accusa di tentato furto e possesso ingiustificato di arnesi da scasso.
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