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Tav di Firenze, Coopsette cede quote dell’appalto

Tav di Firenze, Coopsette cede quote dell’appalto

Lasciare cadere nel nulla un appalto da 770 milioni di euro non è concepibile, ma ridurre la propria esposizione visti i guai giudiziari è ormai una scelta obbligata per Coopsette. La coop edile di...

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Lasciare cadere nel nulla un appalto da 770 milioni di euro non è concepibile, ma ridurre la propria esposizione visti i guai giudiziari è ormai una scelta obbligata per Coopsette. La coop edile di Castelnovo Sotto ha deciso di cedere parte consistente delle quote che detiene in Nodavia, società veicolo con la quale si era aggiudicata il maxi appalto per la costruzione della stazione disegnata da Norman Foster e del sottopasso per treni ad alta velocità a Firenze. L’inchiesta aperta nel 2013 dalla procura toscana per gestione abusiva dei rifiuti, truffa, corruzione e associazione a delinquere, ha fatto crollare ogni ambizione, portando all’iscrizione nel registro degli indagati ben 31 persone, tra le quali gli ex vertici di Nodavia (poi sostituiti) e quelli di Coopsette.

Una vicenda che ha avuto effetti diretti sui conti della coop, che sta portando avanti un piano di ristrutturazione del debito con scadenza 2017. Ecco perché, in queste settimane, è stato deciso di cedere le azioni di Novadia, della quale Coopsette detiene il 70%. L’operazione di vendita porterà al passaggio da una quota di controllo a quella di minoranza. Nessuna fuga, quindi, ma un disimpegno con tanto di incasso proveniente dagli acquirenti. Questi non sono altro che gli attuali soci di Nodavia: si tratta della Ergon scarl, acquisita a gennaio dal colosso Condotte, secondo general contractor italiano, che ne ha rilevato il 100%. L’operazione ha così permesso a Condotte di mettere un piede nella commessa per il passante ferroviario dell’alta velocità di Firenze, del quale diventerà ora socio di maggioranza. I contatti tra Ergon e Coopsette sono già in fase avanzata: mancano solo i dettagli. Nodavia, intanto, è riuscita ad ottenere un nuovo accordo con le banche sia per la conferma dei fidi attuali sia per ottenere nuova finanza. Per ora il cantiere fiorentino prosegue solo per la costruzione del terminal passeggeri. Ancora fermo il nodo del passante, invischiato nella vicenda giudiziaria. (e.l.t.)

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