Gazzetta di Reggio

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Vecchi riceve i sindacati e convoca la Newlat

Il sindaco a colloquio con i rappresentanti Cgil, Cisl e Uil sul futuro degli esuberi La prossima settimana una riunione per discutere dell’area di via Kennedy

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REGGIO. Un incontro con la Newlat. È quanto messo in cantiere dal sindaco, Luca Vecchi, al termine dell’incontro di ieri con i sindacali confederali e di categoria di Cgil, Cisl e Uil, e le Rsu di Newlat spa. Un’occasione per fare il punto sulla drammatica situazione dei 177 esuberi dichiarati dall’azienda tra Reggio, Bologna e Lodi, il cui ricorso alla cassa integrazione in deroga è scaduto lo scorso 30 giugno. Nell’incontro – al quale ha partecipato anche il vicesindaco, Matteo Sassi – Vecchi ha chiesto chiarimenti sugli sviluppi della vicenda più sul versante occupazionale che su quello urbanistico, sebbene il destino dei lavoratori resti comunque legato a doppio filo a quello di un’area – attualmente di proprietà della Par.Co – su cui la stessa Newlat ha avanzato una proposta di acquisto, ma i cui esiti potrebbero arrivare a compimento soltanto entro il mese di settembre. Vecchi, intanto, proverà a mettere in agenda l’appuntamento con i vertici dell’azienda il prima possibile, già entro la prossima settimana. Ed è inevitabile che, per quanto riguarda la salvaguardia dei posti di lavoro, chiederà conto anche del destino dello stabilimento di via Kennedy, per il quale più volte si è parlato di un progetto di ristrutturazione e di ridimensionamento, secondo un nuovo modello aziendale finora rimasto tuttavia solo sulla carta. L’area è stata inserita nel psc come “polo della cultura e del lavoro”. E, per qualunque variazione nella destinazione d’uso, il Comune rivestirebbe inevitabilmente il ruolo di principale interlocutore. Ed è su questo punto che potrebbe far leva il neosindaco per avere rassicurazioni sul futuro degli esuberi, finora gestiti con la formula delle uscite volontarie rese possibili dagli ammortizzatori in deroga.

Una soluzione che, grazie all’intervento della Regione, sarebbe percorribile per altri due mesi, fino al 31 agosto, nonostante dal governo, per bocca del ministro al Lavoro, Giuliano Poletti, siano arrivate voci poco rassicuranti sulle coperture economiche per un rifinanziamento degli ammortizzatori in deroga. Difficoltà economiche vissute dagli stessi lavoratori Newlat, ai quali non sono stati ancora pagati i primi sei mesi di cassa, dopo aver avuto il via libera dalla Regione per il pagamento dell’ultimo trimestre 2013 soltanto lo scorso 17 giugno.

Dalla Regione, inoltre dopo aver dato disponibilità ad accogliere domande per nuove richieste di cassa integrazione, dopo aver reso noto l’accordo hanno annunciato che entro 10 luglio sarà fissato un incontro per effettuare una verifica della situazione, anche in seguito al confronto attualmente in corso, tra il Ministero del Lavoro e le stesse Regioni e Province Autonome. Una partita che i sindacati stanno seguendo con molta attenzione, pronti a chiedere il ricorso ai contratti di solidarietà fino a dicembre pur di scongiurare un licenziamento di massa. (e.spa.)

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