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Bloccata la costruzione del nuovo distributore

Bloccata la costruzione del nuovo distributore

Il sindaco di Casalgrande dà retta ai cittadini che avevano firmato la petizione «Non potendo applicare vincoli più netti, ho deciso di fermare il progetto»

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CASALGRANDE. Addio al nuovo distributore di benzina di Casalgrande. Il progetto, che lo scorso anno aveva generato tante proteste e anche una petizione popolare, è stato fermato definitivamente dall’amministrazione comunale.

Il nuovo sindaco Alberto Vaccari ha deciso di bloccare la variante al Psc (Piano strutturale comunale), modifica necessaria per la costruzione dell’impianto. Il complesso sarebbe dovuto sorgere lungo la strada Pedemontana in zona Sant’Antonino, non lontano dallo scalo di Dinazzano. Era prevista un’area di rifornimento “no logo” che mantenesse prezzi più bassi della media, oltre a una vasta piazzola di sosta per mezzi pesanti.

Il progetto riguardava quasi 14mila metri quadrati di terreno agricolo e, per realizzarlo, sarebbe stata necessaria una variante al Psc, adottata negli anni scorsi ma mai ufficialmente approvata. «Questa variante non arriverà mai – annuncia il sindaco Vaccari – ho parlato sia con i firmatari della petizione sia con gli imprenditori che avrebbero voluto realizzare il progetto: dopo questo confronto, e dopo aver ascoltato anche i cittadini, ho deciso di mettere alcuni vincoli chiari al progetto».

Ma le variazioni non sono state accettate: «I titolari del progetto, dopo averle sentite hanno fatto le loro valutazioni – spiega il sindaco – e dal loro punto di vista non erano economicamente sostenibili. A quel punto, vista la situazione, ho deciso di bloccare definitivamente il progetto per la variante».

Il distributore quindi non si farà. E non ci saranno conseguenze progettuali né pratiche. «La variazione al Psc era stata adottata, ma mai approvata, e quindi non è mai diventata operativa – spiega il primo cittadino – e le modifiche riguardavano solo il progetto del distributore, nessun altro intervento urbanistico, quindi la questione si chiude qui».

Il progetto del nuovo distributore lungo la pedemontana era nato negli anni scorsi, e per arrivare alla sua realizzazione l’amministrazione comunale aveva inserito una variante ad hoc nel Psc, necessaria per costruire sul terreno agricolo, vicino a Sant’Antonino, scelto per la stazione di servizio.

Da subito però erano arrivati pareri contrari, da vari fronti. Da un lato i benzinai già attivi nel territorio di Casalgrande, dall’altro numerosi abitanti preoccupati per l’impatto ambientale e sulla vivibilità della zona. Per manifestare il dissenso, era stata predisposta una petizione, firmata da centinaia di persone, e poi sostenuta anche da diverse forze politiche locali. Su questo punto, però, Vaccari vuole puntualizzare di «aver ascoltato solo i cittadini. Io ho parlato con le persone che hanno promosso la petizione, ho recepito le loro opinioni e le loro preoccupazioni. Niente altro, solo i cittadini».

Adriano Arati

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