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Fusione al via, nasce Legacoop Emilia Ovest

Fusione al via, nasce Legacoop Emilia Ovest

Nuova tappa del percorso di unione con Parma e Piacenza: una struttura unica con 389 cooperative

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Un valore di produzione complessivo pari a 7.794.789.232 euro. E poi: 389 cooperative, 745mila soci e 57mila addetti. Sono i numeri di Legacoop Emilia Ovest, il progetto di fusione delle tre direzioni di Reggio, Parma e Piacenza, presentato ieri nella sede di via Ruini, alla presenza dei tre presidenti provinciali: la reggiana Simona Caselli, il piacentino Maurizio Molinelli e il parmigiano Andrea Volta. Un percorso che andrà a compimento a novembre, in occasione del congresso provinciale, e che porterà alla nascita di un’unica struttura, con una sorta di “cura dimagrante” degli organi dirigenziali e assembleari. Fra le motivazioni alla base dell’unificazione, il tentativo di rendere più funzionale la struttura associativa e la propria rete di servizi, soprattutto in relazione ai nuovi bisogni ed alle mutate esigenze di tutela e rappresentanza delle cooperative associate e delle diversità esistenti al loro interno.

«C’è infatti l’esigenza – spiegano Caselli, Volta e Molinelli – di conseguire un più elevato livello di efficacia ed efficienza delle strutture associative, adottando schemi organizzativi che superino le sovrapposizioni su base provinciale e adottino invece uno schema di relazione a rete, soprattutto per quel che riguarda l'erogazione di servizi, la promozione dell’impresa e della cultura cooperative e altre forme di assistenza». La governance della nuova struttura interprovinciale sarà composta da un’unica direzione di circa 75 persone, da un presidente, da un consiglio di presidenza e da un’assemblea di delegati. La sede sarà qui a Reggio. «Vogliamo – aggiungono i tre presidenti – una nuova struttura che punti a rafforzare e mettere in comune i nostri punti di eccellenza, che superi confini territoriali che ormai in molte cooperative non hanno più senso. Si pensi a Coop Nordest, Conad, o altre che operano nel settore delle costruzioni, dei servizi, del sociale, dell’agroalimentare che hanno da tempo dimensione interprovinciale». (e.spa.)

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