Gazzetta di Reggio

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La storia dei partigiani oltr’Alpe

Villa Minozzo: la ricerca partita da Parigi prosegue ora sulle nostre montagne

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VILLA MINOZZO. I luoghi, i volti e le storie degli eroi della Resistenza tra Italia, Francia e Belgio, attraverso i racconti dei testimoni e dei protagonisti di quegli anni, con l’Emilia nel cuore. È questa l’idea alla base de “I geni dell’antifascismo” il progetto nato a cavallo tra Parigi, la Vallonia e Reggio e curato dall’associazione italofrancese Emilia Romagna assieme all’associazione reggiana Eutopia, diretta da Antonio Canovi.

Il progetto nasce un paio di anni fa nella capitale francese, dall’incontro tra la presidente dell’associazione culturale Emilia Romagna, Patrizia Molteni, e di due italiane con base a Parigi, la fotografa Veronica Mecchia e la giornalista e antropologa visuale Chiara Zappalà. L’idea è quella di fare luce sui legami tra Resistenza e migrazione e sul ruolo dei migranti, con gli italiani e i reggiani in prima fila nel contrastare il fascismo e il nazismo sui due versanti delle Alpi, ponendo le basi per la rinascita della democrazia in Europa.

I primi frutti della ricerca i reggiani li hanno potuti ammirare all’Atelier Bligny di Reggio il 25 gennaio scorso, dove è stata allestita la mostra con le fotografie che Veronica Mecchia ha scattato ai migranti reggiani di Parigi e della sua banlieue, con Argenteuil in prima fila. A febbraio la mostra è sbarcata ad Argenteuil, dove decine di figli e nipoti di reggiani emigrati in Francia hanno partecipato alla festa della Fratellanza Reggiana, associazione di reggiani emigrati presieduta da Simone Iemmi-Cheneau, facendo infine tappa ad aprile nelle vecchie zone minerarie dell’ovest e del sud del Belgio, altra terra di approdo di molti reggiani ed emiliani.

Dopo aver intervistato e fotografato i resistenti reggiani in Francia e Belgio, ora il gruppo di ricerca si appresta a tornare nei luoghi di nascita dei resistenti, e la montagna reggiana sarà una tappa importante di questa nuova esplorazione tra storia e memoria.

Per sostenere il progetto, che finora si è avvalso del finanziamento della Consulta degli emiliano romagnoli e della Regione Vallonia in Belgio, è possibile partecipare alla campagna di crowdfounding sul sito apposito www.kisskissbankbank.com. Daniele Valisena

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