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Manodori: la Masini sceglie una insegnante

Manodori: la Masini sceglie una insegnante

La docente del Chierici indicata assieme a Grisendi nel nuovo organo dell’Ente. Ora attorno alla riconferma di Gianni Borghi può nascere la nuova maggioranza

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REGGIO EMILIA. A fil di sirena, anche Sonia Masini ha scoperto le sue carte nella partita delle designazioni per il nuovo consiglio generale della Fondazione Manodori. Lo ha fatto al termine di un confronto con il sindaco Luca Vecchi che sancisce un patto tra gli enti locali per la gestione futura dell’ente di Palazzo Da Mosto.

Per il Comune, come già anticipato, entreranno Gino Mazzoli, confermato all’interno del consiglio generale e Romano Sassatelli. Per la Provincia, resta in consiglio generale Leonida Grisendi mentre al posto di Maurizio Bocedi dovrebbe entrare Rita Tedeschi, docente di storia dell’arte all’Istituto Chierici.

In una nota che annuncia le designazioni, il sindaco e la presidente della Provincia sottolineano come «serve coesione tra tutti i protagonisti della vita istituzionale, economica, sociale e culturale ed il nostro intento è quello di favorire la più larga unità e condivisione sia nelle scelte di programma che nella nomina degli organi dirigenti. Ci auguriamo - proseguono i due - che tale volontà sia da tutti condivisa, nel tentativo di superare dannose frammentazioni e contrapposizioni, e che il rinnovo del Consiglio sia occasione per generare una giusta ed equilibrata rappresentanza sia in ambito economico che sociale. Reggio Emilia ha le risorse per superare i suoi momenti difficili e noi vogliamo favorire il protagonismo e l'autonomia di tutti, creare le condizioni per una rinnovata fiducia nel futuro della città e di tutta la provincia: con tale spirito lavoreremo, insieme, con grande apertura e disponibilità ».

Il messaggio è chiaro e al di là dei buoni propositi, sia Vecchi sia la Masini sono consapevoli - anche alla luce di un recente passato - che la coesione di tutto il consiglio generale è forse scritta solo nel libro dei sogni. Il principale obiettivo è semmai quello di avere in consiglio una maggioranza più solida di quella che fin qui non ha fatto che generare scontri con le istituzioni e fibrillazioni dentro l’organo di indirizzo dell’ente benefico. Ecco allora che il “piano” prevede una alleanza di Comune, Provincia e Camera di commercio attorno al nome di Gianni Borghi. Nome attorno al quale dovrebbero convergere anche altri enti designanti, come l’Ordine dei medici (che confermerebbe Valter Vezzosi in consiglio) e il Terzo Settore (che designa Enea Burani).

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