«Se non fanno una rotonda qui ci scappa il morto»
Ieri mattina l’ennesimo incidente all’incrocio tra via Agnoletti e via Majiakovski. I residenti contro il Comune: «Situazione intollerabile e nessuno fa niente»
REGGIO EMILIA. In dialetto reggiano si chiamano “bucci”: sono gli incidenti stradali poco gravi, quelli che non provocano grossi danni né alle persone né alle automobili. Quello avvenuto ieri mattina nella zona annonaria, però, pur rispettando i criteri dei cosiddetti “bucci”, buccio non era. Infatti dietro a questo incidente, che ha avuto luogo tra via Agnoletti e via Ginzburg intorno a mezzogiorno, si snoda una lunghissima lista di scontri, più o meno gravi, avvenuti tutti nel medesimo incrocio e nel medesimo modo.
Questa volta gli sfortunati protagonisti dell’avvenimento sono stati il furgone di un artigiano edile e un’Opel Corsa. Stando alle prime ricostruzioni della polizia municipale, l’automobile stava attraversando l’incrocio quando il furgoncino dell’elettricista l’ha speronata. A confermarlo, la grossa ammaccattura riportata dall’automobile nella portiera anteriore dalla parte del guidatore e il cofano distrutto del furgone.
Tralasciando la paura provata dall’automobilista – fortunatamente illeso – e dall’elettricista – che invece si è procurato una leggera contusione alla testa – ciò che più preoccupa è che, in quell’incrocio, la tragedia è stata sfiorata ormai troppe volte. Sono anni che chi lavora in zona annonaria chiede al Comune di risolvere questa situazione pericolosa costruendo una rotonda. Risposte dall’amministrazione, però, non sono mai arrivate e la lista degli incidenti continua ad allungarsi. «Reggio è la città delle rotonde – si alza il coro dei lavoratori – ma le costruiscono ovunque tranne qui. Stanno forse aspettando un morto?».
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