“Spuntoni” anti-bivacco al bar della stazione di Reggio Emilia
È questa una delle ipotesi per contrastare la presenza di personaggi molesti. Vertice in Prefettura: allo studio i dati sui reati commessi in piazzale Marconi
REGGIO EMILIA. Come impedire il bivacco davanti al bar della stazione? Si studia l’ipotesi degli “spuntoni”. È questa una delle principali domande alle quali starebbero cercando di rispondere i soggetti privati e istituzionali che stanno affrontando il problema degrado e criminalità in piazzale Marconi. Un’emergenza esplosa in tutta la sua evidenza dopo la denuncia, da parte del gruppo Cremonini che gestisce lo Chef Express, di ripetuti episodi di scippi e aggressioni, avvenuti proprio all’interno del locale.
Allo studio, quindi, ci sarebbe un sistema per dissaduere la presenza di soggetti pericolosi e molestatori nelle vicinanza del bar, sul modello di quanto già messo in campo da altri comuni per evitare il bivacco davanti ai monumenti: spuntoni, o comunque manufatti che impedisca la seduta sul davanzale dello Chef Express, proprio vicino alle rastrelliere di biciclette. Un progetto, tuttavia, che prima di diventare esecutivo dovrebbe avere il via libera da parte delle Ferrovie, proprietarie dello stabile. Intanto, sull’emergenza degrado, si è svolta ieri pomeriggio in Prefettura la riunione del Comitato ordine e sicurezza, alla presenza del prefetto, Antonella De Miro, del questore Domenico Savi, del comandante dei carabinieri Paolo Zito, del comandante della Guardia di Finanza, Ippazio Bleve e di esponenti della Polfer.
Per il Comune, sono intervenuti sia il sindaco, Luca Vecchi, che l’assessore alla sicurezza, Natalia Maramotti, accompagnati dal comandante della Polizia Muncipale, Antonio Russo.
Durante la riunione, sono stati analizzati i dati relativi ai reati commessi in zona stazione, in modo da mettere a punto una strategia di intervento mirata, a breve e a lungo termine. Sempre ieri, prima della riunione del comitato, il sindaco Luca Vecchi aveva continuato il suo giro istituzionale, facendo visita al comando provinciale dei carabinieri in corso Cairoli, intrattenendosi con il comandante Zito. Nel corso della visita sono stati illustrate l’articolazione del comando provinciale e le modalità di controllo del territorio nel capoluogo.
Il sindaco Vecchi ha riconosciuto l’operato dei carabinieri reggiani, che proprio nell’ultimo anno si sono distinti nelle attività di contrasto alla criminalità organizzata, come dimostrano gli arresti ed il sequestro di beni alle cosche della ‘ndrangheta, ed in particolare, per quanto riguarda il capoluogo, le recenti misure cautelari eseguite nel contesto dell’indagine “Octopus”.
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