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Torna dalla vacanza, muore di legionella

Torna dalla vacanza, muore di legionella

Luzzara: la professoressa Rosa Gallusi, 77 anni, ha contratto la malattia durante un viaggio organizzato in Puglia

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LUZZARA. Stroncata da un’infezione di legionella, contratta durante una vacanza nel Salento, in Puglia. E’ morta così, mercoledì pomeriggio all’ospedale di Guastalla – dove era ricoverata da due giorni – la professoressa Rosa Gallusi. Aveva 77 anni e abitava in piazza Iscaro 5, nel cuore di Luzzara.

L’anziana signora aveva manifestato i primi sintomi dell’infezione (febbre alta e confusione mentale) al termine di un soggiorno in un villaggio turistico situato in località Specchiollla a Carovigno, a pochi chilometri da Ostuni, in provincia di Brindisi. Il viaggio, di due settimane, era stato organizzato dalla Confesercenti di Reggio e vi avevano partecipato anche altri 57 reggiani.

I sanitari del Dipartimento di Sanità Pubblica hanno contattato tutte le persone che hanno partecipato al soggiorno per i controlli previsti dalle procedure vigenti e, per fortuna, nessuna di queste pare aver contratto l’infezione. L’Ausl di Reggio ha prontamente segnalato il caso alle autorità competenti della zona di villeggiatura anche se, al momento, non è possibile stabilire con certezza la fonte dell’infezione.

Il 14 giugno scorso, la professoressa Gallusi, com’era sua abitudine da diversi anni, era partita per una vacanza.

Quest’anno il luogo di destinazione era il residence “Riva Marina Resort”, a 7 chilometri dal mare Adriatico. Due giorni prima del termine della sua vacanza non si è sentita bene tanto da rinunciare ai suoi bagni di sole e mare. Nel viaggio di ritorno in pullman, domenica scorsa, durato 12 ore, Rosa Gallusi a causa dell’infezione che la stava debilitando ha inviato una serie di sms incomprensibili al cugino Alcide Gallusi, titolare di un’azienda agricola, e che le abita vicino.

«Ho capito dai suoi messaggi che c’era qualcosa che non andava – ha detto il cugino – quando sono andato a Reggio per portarla a casa era spossata e in piena confusione mentale. Lunedì l’hanno ricoverata all’ospedale di Correggio, perché a Guastalla non c’era posto. Le sue condizioni sono peggiorate e martedì è stata trasferita nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Guastalla. E’ sempre stata cosciente e quando il primario, notando la sua abbronzatura, le ha chiesto dov’era stata, ha capito quale potesse essere l’origine del suo malessere. Da Guastalla – ha detto ancora Alcide – i medici volevano trasferirla a Parma ma non è stato possibile perché i suoi parametri vitali erano già piuttosto compromessi. Mercoledì pomeriggio, purtroppo, è morta».

La camera ardente, che nella giornata di ieri è stata visitata da amici, parenti, docenti ed ex alunni della professoressa Rosa Gallusi, è stata allestita all’obitorio dell’ospedale di Guastalla. I funerali si svolgeranno questa mattina alle 9.30 nella chiesa di Luzzara poi l’ultimo viaggio per il cimitero locale. La donna, che non si era mai sposata, lascia nel dolore il cugino Alcide.

Mauro Pinotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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