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Tragedia sfiorata, ragazzi cadono in un crepaccio: salvi

Tragedia sfiorata, ragazzi cadono in un crepaccio: salvi

Nella comitiva sulla Marmolada c’erano anche alcuni reggiani, recuperati dagli elicotteri del Soccorso alpino inviati dal 118

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REGGIO EMILIA. Vi sarebbero anche alcuni ragazzi di una parrocchia di Reggio nel gruppo che ieri pomeriggio sulla Marmolada ha vissuto momenti di paura, per via di una improvvisa scivolata in un nevaio: sei i feriti, sia pure in modo non grave, mentre altri otto ragazzi sono usciti praticamente illesi da questa brutta avventura. Il gruppo dei ragazzi reggiani si sarebbe unito, al momento dell’escursione a un altro gruppo di ragazzi proveninenti dalla Romagna. E sono stati proprio questi ultimi ad avere avuto la peggio in un pomeriggio che certo ricorderanno a lungo.

La più grave è una ragazza di 16 anni di Ferrara che è stata portata al Santa Chiara con delle contusioni e in stato di lieve ipotermia. Con lei è rimasto ferito anche un coetaneo di Lugo di Romagna a cui i medici hanno riscontrato diverse contusioni. Un’altra sedicenne ferrarese è stata portata a Cavalese con un dito della mano fratturato. In tutto i feriti sono stati sei, ma nessuno è in condizioni definite preoccupanti.

La comitiva, probabilmente dopo avere seguito un itinerario da Passo Fedaia e forcella Marmolada, stava scendendo lungo delle lingue di neve in un canalone alla volta del Rifugio Contrin. A causa del fondo ghiacciato gli escursionisti hanno iniziato a scivolare. Alcuni sono riusciti a non cadere, mantenendo una direzione diritta, altri sei sono scivolati nei buchi che si creano tra la lingua di neve e le rocce. Chi è riuscito a non rimanere coinvolto nella caduta ha immediatamente chiamato i soccorsi, telefonando al 118.

Il soccorso alpino, di concerto con Trentino emergenza, ha inviato sul posto un elicottero da Trento e un elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites che hanno portato in quota i tecnici del soccorso alpino trentino della stazione Alta Fassa. Giunti sul posto i soccorritori hanno recuperato gli infortunati, tra i quali una ragazza caduta sotto una cascata d'acqua, e con l'ausilio del verricello li hanno caricati sui mezzi aerei e trasportati agli ospedali di Trento e Cavalese.

Gli altri infortunati hanno riportato traumi e fratture agli arti inferiori, comunque di lieve entità. Gli altri escursionisti incolumi sono stati accompagnati fino a valle dagli uomini del soccorso alpino. Alle operazioni di soccorso hanno partecipato anche la Croce Bianca e i vigili del fuoco di Canazei. Il soccorso alpino trentino, in considerazione delle particolari condizioni di innevamento, raccomanda durante le escursioni l'uso della piccozza e dei ramponi e nei tratti più pericolosi di applicare le tecniche di assicurazione.

Le parrocchie reggiane, per i loro campi estivi scelgono non di rado le montagne del Trentino. Una delle parrocchie che più di altre sceglie quelle zone per i suoi ragazzi è quella di Reggiolo: «In questo momento - diceva ieri sera don Gino Bolognesi - siamo a Bressanone con un gruppo di ragazzi di 12 anni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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