Chiese lesionate dal sisma serve ancora un miliardo
Il commissario Vasco Errani incontra i vescovi dell’Emilia Romagna a Marola «Massimo impegno per reperire i fondi necessari al recupero-ricostruzione»
REGGIOLO. E’ stata l’occasione per fare il punto sulla ricostruzione dei beni ecclesiastici colpiti dal terremoto del 2012 l’incontro che si è svolto a Marola (Carpineti) nei giorni scorsi, a cui ha preso parte anche il presidente della Regione e delegato alla ricostruzione Vasco Errani insieme ai vescovi emiliano-romagnoli, riuniti per l’annuale corso di esercizi spirituali.
Per quanto riguarda gli edifici di culto, per il valore storico, artistico e sociale che tali fabbricati hanno sull’identità stessa del territorio e delle comunità, è stato ritenuto prioritario garantire a ciascuna realtà una chiesa, attraverso tre modalità: chiese provvisorie, dove gli edifici risultavano irrecuperabili a breve o medio termine; messe in sicurezza di fabbricati con danni di entità contenuta; recupero-ricostruzione per le realtà gravemente colpite.
Circa gli aspetti economici, nella prima fase l’investimento regionale consiste in 540 milioni di euro, somma non sufficiente a coprire le necessità di privati, imprese, edifici a servizio pubblico. Per far fronte a tutti i danni, secondo i rilevamenti compiuti dai tecnici competenti del ministero per i beni culturali e della Regione, occorre ancora un miliardo di euro, per il cui reperimento Errani ha confermato il massimo impegno.
L’assessore Alfredo Peri ha evidenziato come la Regione si sia mossa in tempi quanto più rapidi possibili, per dare risposte adeguate alle esigenze delle popolazioni colpite, riuscendo a licenziare a poco più di un anno dagli eventi sismici il “programma per le opere pubbliche, beni culturali e edilizia scolastica” che censisce complessivamente 1.540 interventi per oltre 1,3 miliardi di euro.
In merito agli aspetti amministrativi, si è attivata un’istruttoria congiunta dei progetti di recupero dei fabbricati di interesse storico artistico, che vede seduti allo stesso tavolo i funzionari delle soprintendenze e il personale della Regione, così da accelerare i tempi di risposta delle istanze che provengono dalle aree interessate. Inoltre, sempre allo scopo di favorire uno scambio previo di pareri, sono stati attivati “sportelli tecnici” ai quali i professionisti incaricati possono far riferimento in fase di redazione dei progetti, per essere supportati nell’applicazione della normativa sismica nazionale. Per quanto riguarda gli edifici interessati, l’assessore Peri ha anche ricordato i dati: su 1144 edifici danneggiati, 510 sono di proprietà ecclesiastica (prevalentemente chiese). Il Piano operativo 2013-2014 ha previsto lo stanziamento di 537 milioni di euro per 664 interventi. Infine, sono 191 gli interventi riguardanti edifici ecclesiastici, per un totale di 138 milioni. Circa 80, invece, i progetti presentati alla struttura tecnica della Regione ad oggi, per un costo di 45 milioni di euro. (a.v.)
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