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Si tuffano nel Tresinaro per sfuggire alla cattura

Si tuffano nel Tresinaro per sfuggire alla cattura

Scandiano: tre ladri rubano un fuoristrada e sigarette al Caffè Bella Venezia ma inseguiti e braccati dai carabinieri sono costretti ad abbandonare il bottino

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SCANDIANO. E’ finita con un tuffo nel Tresinaro, per sfuggire ai carabinieri che li avevano fermati dopo un doppio furto, la movimentata notte di una banda di tre ladri che, nella notte fra giovedì e ieri, ha colpito nella zona ceramiche. Dopo aver rubato un’auto in via del Bosco, a Casalgrande, i ladri hanno preso di mira un bar di via Mazzini, a Scandiano.

Nel mirino dei banditi è finito il Caffè Bella Venezia, nel cuore della città del Boiardo.

Il bar, che si trova a fianco del centro commerciale e residenziale che ospita anche il Conad, non era mai stato vittima di episodi di questo tipo, anche se – stando alle prime risultanze – il tentativo di furto non sarebbe stato compiuto da professionisti.

I tre malviventi, dopo aver rubato un’auto di grossa cilindrata, una Mitsubishi L 200, parcheggiata in via del Bosco, nel comune di Casalgrande, hanno utilizzato la vettura come ariete per sfondare la porta d’ingresso del locale.

I gestori, memori di altri episodi criminosi di cui erano stati vittima quando lavoravano in un altro locale a Casalgrande, avevano disposto, come ogni sera, le macchine slot e gli altri distributori presenti nel locale dietro la porta d’ingresso, schermando di fatto l’entrata del locale e costruendo un piccolo ma efficace scudo contro le intrusioni.

Un escamotage che però non è bastato a impedire che i ladri sfondassero la porta: una volta dentro, però, sono statisorpresi dall’allarme, scattato immediatamente.

Probabilmente impreparati a gestire una situazione del genere, non hanno avuto il tempo di superare la “barriera” costruita dai gestori, riuscendo a portare via solo una mensola con sopra le sigarette, staccandola letteralmente dal muro, prima di darsi alla fuga.

Mentre si allontanavano da via Mazzini, però, i ladri sono stati intercettati da una pattuglia del nucleo radiomobile dei carabinieri di Reggio, che li hanno seguiti in via 11 Settembre e fermati vicino ad Arceto, nei pressi del torrente Tresinaro. I malviventi, spaventati dalla comparsa dei militari, hanno deciso di abbandonare l’auto rubata e la maggior parte della refurtiva, e si sono letteralmente tuffati in acqua per sfuggire alla cattura, facendo poi perdere le loro tracce attraverso i campi limitrofi.

I carabinieri hanno comunque potuto recuperare il fuoristrada e gran parte delle stecche di sigarette rubate, restituendoli ai legittimi proprietari, avviando subito le indagini. Prima di restituire l’auto al proprietario, hanno anche svolto indagini scientifiche in cerca di eventuali impronte digitali. (d.v.)

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