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Cerca funghi ma precipita nel burrone

Cerca funghi ma precipita nel burrone

Ligonchio: pensionato di 79 anni soccorso nella tarda serata di venerdì dai volontari del Saer, si è fratturato sei costole

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LIGONCHIO. E’ da alcuni giorni che sono arrivate nei boschi del crinale le prime “buttate” massicce di funghi. Come sempre avviene, questo porta molti cercatori sui sentieri di tutto l’Appennino, spesso anche nelle zone impervie, con comprensibili rischi anche per i più esperti.

Ed esperto lo è sicuramente il cercatore 79enne di Ligonchio che venerdì sera, suo malgrado, è stato protagonista di una brutta avventura, dalla quale è uscito con diversi traumi, ma che poteva andare anche molto peggio.

E’ stato lo stesso fungaiolo, una volta tratto in salvo, a raccontare la sua disavventura, dato che è rimasto sempre cosciente: attorno alle 18 di venerdì, mentre si accingeva ormai al rientro verso casa, finché la visibilità era ancora buona viste le lunghe giornate estive, ha messo un piede in fallo ed è scivolato per circa 40 metri lungo un canalone, fermandosi in un punto comunque ancora scosceso, con ferite e fratture. L’uomo non era dotato di telefonino ed è quindi stato impossibile per lui chiedere aiuto. Sono stati i suoi familiari, non vedendolo rincasare, a lanciare l’allarme verso le 20.30. Un allarme a cui hanno risposto per primi i compaesani, della località ligonchiese di Laghi, subito messisi in movimento per cercarlo. Poi sono stati coinvolti i carabinieri di Ligonchio, e anche i volontari della Protezione civile e della Croce Verde Appennino.

Conoscendo le zone che era solito “battere” il cercatore, dopo circa un’ora le ricerche lo hanno individuato nel dirupo. A questo punto sono state fatte entrare in azione, vista la zona difficile a cui era necessario accedere, le squadre del Soccorso alpino, che tramite adeguata attrezzatura si sono calate fino al ferito. Dopo averlo stabilizzato e fissato alla barella per il trasporto in sicurezza, l’opzione che si è presentata come la più semplice e relativamente tranquilla da percorrere è stata quella di continuare lentamente e gradualmente la discesa, anziché cercare una rischiosa e difficile risalita. Una discesa che è stata di quasi un chilometro per arrivare alla prima strada sulla quale era già in attesa l’ambulanza della Croce Verde Appennino. L’uomo è così stato trasportato all’ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti: ha riportato la frattura di sei costole e varie ferite lacero-contuse al cuoio capelluto.

La famiglia ha voluto inviare un messaggio di ringraziamento ai soccorritori: «Grazie al rapido intervento e alla collaborazione di tutti, e poi alla professionalità del personale del pronto soccorso del Sant’Anna, possiamo dire che è andata relativamente bene». (l.t.)

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