Gazzetta di Reggio

Reggio

I sindaci: teniamo aperta la Sadon

I sindaci: teniamo aperta la Sadon

Vetto: tutti a favore del rinnovo del contratto di affitto con il Gruppo Rondine

2 MINUTI DI LETTURA





VETTO. Torna alta l’attenzione sulla situazione della ceramica Sadon, polo industriale molto importante dell’alta Val d’Enza, che avviò una procedura fallimentare nel 2009 e che poi fu oggetto di un accordo per l’affitto dell’azienda al Gruppo Rondine di Rubiera, che nello stabilimento vettese aveva mantenuto la storica produzione di battiscopa. Una scelta rinforzata anche da investimenti tecnologici effettuati negli ultimi anni, che hanno consentito di mantenere una parte importante dell’attività produttiva del Gruppo nell’area montana, permettendo ad oltre 90 addetti specializzati di conservare il legame con il territorio. In questi impianti negli ultimi anni sono stati prodotti, annualmente, circa 3 milioni di metri quadrati di pavimenti, rivestimenti e battiscopa in gres porcellanato. Dopo le prime 2 annate segnate da difficoltà pregresse, ora l’impresa è tornata anche in attivo. Ma si avvicina la scadenza del contratto di affitto stipulato con il tribunale fallimentare. Si apre dunque una fase delicata. Il Gruppo Rondine ha avanzato la proposta di rinnovo del contratto di affitto del ramo d’azienda dello stabilimento di Buvolo. A sostegno di questa ipotesi ieri hanno diramato una nota congiunta tutti i sindaci dell’Unione montana dell’Appennino: il sindaco di Vetto Fabio Ruffini, di Ramiseto Martino Dolci, di Castelnovo Enrico Bini, di Busana Daniela Pedrini, di Collagna Paolo Bargiacchi, di Ligonchio Giorgio Pregheffi, di Casina Gianfranco Rinaldi, di Carpineti Tiziano Borghi, di Toano Vincenzo Volpi e di Villa Minozzo Luigi Fiocchi. Una presa di posizione trasversale, in cui i sindaci affermano: «La proposta avanzata dal Gruppo Rondine prevede un rinnovo del contratto e il mantenimento di tutti i 91 dipendenti ad oggi occupati. Salvaguardare l’occupazione e il sito produttivo, soprattutto in un momento di crisi come questo, è di vitale importanza per il tessuto socio-economico dei Comuni di Vetto, Ramiseto e Castelnovo Monti (dai quali provengono la maggioranza dei dipendenti Sadon, ndr) e per tutta la montagna reggiana. Confidiamo pertanto che il Gruppo Rondine e il Tribunale possano giungere in tempi brevissimi ad un’intesa che consenta di mantenere sul nostro territorio questa irrinunciabile attività produttiva». (l.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google