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L’energia e la forza dell’Appennino arrivano in città

L’energia e la forza dell’Appennino arrivano in città

LAssociazione presenta l'ultimo lavoro "Libere correnti dorsali" nell'area verde tra l'Arci e il centro Malaguzzi nell'ambito della rassegna Summersoup

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REGGIO. Tutta l’energia e la forza dell’Appennino Reggiano arrivano a Summersoup, la zuppa estiva di parole, suoni e visioni per nutrire mente e corpo. Oggi (ore 21.30) Lassociazione presenta – nell’area verde compresa tra il centro internazionale Malaguzzi e la sede di Arci – il nuovo lavoro discografico, “Libere correnti dorsali”.

Una serata di musica e letture con il gruppo di folk rock frutto della collaborazione tra Marco Mattia Cilloni (voce e chitarra), Giorgio Riccardo Galassi e Gigi Cavalli Cocchi. Nato nell’Appennino Reggiano, fin dal suo esordio, il progetto ha fatto breccia nel cuore di un folto pubblico che si è riconosciuto nelle canzoni dove si parla di gente e storie che testimoniano la cultura e i valori della loro terra.

Riscoprendo in alcuni casi il dialetto, hanno evidenziato in realtà temi universali e senza tempo che appartengono ad ogni uomo. Ricorrenti nei testi, il bisogno della ricerca di un rapporto più rispettoso con la natura e i suoi elementi, esseri umani compresi, Lassociazione è un concentrato di energia e emozioni, dove i suoni acustici e elettrici, si amalgamano in una simbiosi perfetta. Con all’attivo due album e un terzo in uscita a giugno 2014: “Libere Correnti Dorsali”, prodotto da “Lindipendente” e distribuito da “Self”, il gruppo è composto da: Gianfranco Fornaciari: tastiere (Ligabue, Clan Destino); Filippo Chieli: violino (Modena City Ramblers, C.Donà); Andrea Torresani: basso (F.Battiato); Francesco Ottani: voce/chitarra; Massimo Guidetti: tromba (Ustmamo’); Marcello Ghirri: banjo; musicisti capaci di lasciare un segno indelebile in chiunque viva l’esperienza di assistere ad un loro concerto.

Di forte impatto emotivo tra l'italiano e il dialetto, “ Libere correnti dorsali” affronta anche i temi del malcontento (che si snoda in ogni parte del paese), delle tradizioni che raccolgono varie forme come il linguaggio, l'artigianato, il commercio. C'è viva la consapevolezza di questa forte energia. C'è amore nelle parole, c'è politica e dialogo nella musica e c’è tanto rock in queste canzoni. È disco di “confine” con lo sguardo attento a un’Italia che mai verrà spiegata abbastanza e alla sua gente.

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