Gazzetta di Reggio

Reggio

La città rende omaggio ai Martiri del 7 luglio

di Chiara Cabassa
La città rende omaggio ai Martiri del 7 luglio

Alla 54esima commemorazione, parteciperanno autorità e partigiani. Anche Delrio rende ricorda le vittime della strage

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REGGIO. Viene ricordato oggi il 54esimo anniversario dei Martiri del 7 luglio 1960. «Lauro Farioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri, Afro Tondelli, #7luglio #reggioemilia». Così su twitter il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Graziano Delrio, ricorda la strage di Reggio Emilia.
Il 7 luglio 1960 nel corso di una manifestazione sindacale contro il governo tambroni cinque operai reggiani, tutti iscritti al Pci, furono uccisi dalle forze dell'ordine. a cadere furono: Lauro Farioli (1938), operaio di 22 anni, orfano di padre, sposato e padre di un bambino. Ovidio Franchi (1941), operaio di 19 anni, il più giovane dei caduti. Marino Serri (1919), pastore di 41 anni, partigiano della 76a, primo di sei fratelli. Afro Tondelli (1924), operaio di 36 anni, partigiano della 76a sap, è il quinto di otto fratelli. Emilio Reverberi (1921), operaio di 39 anni, partigiano nella 144a brigata garibaldi, era commissario politico nel distaccamento «G. Amendola».

Lauro Farioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri e Afro Tondelli, saranno ricordati con un nutrito programma di iniziative promosse da Comune e Provincia di Reggio, Cgil, Cisl, Uil, associazioni Anpi, Alpi e Apc Anppia, Comitato democratico e costituzionale, Istoreco. Iniziative alle quali parteciperanno il sindaco Luca Vecchi, la presidente della Provincia Sonia Masini e il segretario generale della Fiom-Cgil Maurizio Landini.

Il programma prevede, alle 17.30, la visita al cimitero monumentale (l’ingresso è in via Beretti), dove rappresentanti istituzionali, sindacali e delle associazioni partigiane renderanno omaggio alle tombe dei caduti.

Alle 18.30, nella piazza intitolata ai Martiri, è prevista la deposizione di una corona al cippo dedicato ai cinque caduti e la visita alle cinque “Pietre d’inciampo” installate sul selciato della piazza, luoghi ove caddero i giovani manifestanti, ricordati anche dai cinque platani e dalla scultura presenti nella stessa piazza.

Successivamente ai giardini pubblici (piazza della Vittoria), alle 18.30, il sindaco Luca Vecchi, la presidente della Provincia Sonia Masini e il segretario della Fiom-Cgil Maurizio Landini ricorderanno i tragici fatti che segnarono le piazze centrali della città col sangue di cinque reggiani, caduti in difesa dei diritti di libertà e democrazia.

A seguire il gruppo studentesco ‘La Brigata Lambrusco’ proporrà un intrattenimento musicale.

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