«La tangenziale nord verrà completata»
Novellara, il sindaco Elena Carletti dopo il nuovo stop sentenziato dal Consiglio di Stato: «Ora apriamo il terzo stralcio»
NOVELLARA. La notizia che il Consiglio di Stato ha bloccato ancora una volta la realizzazione del secondo stralcio della tangenziale nord ha lasciato sorpresi e increduli gli amministratori comunali e la stragrande maggioranza dei novellaresi; a parte la sparuta pattuglia degli irriducibili “No tangenziale”, da anni attivissimi nel contrastarne in ogni modo la realizzazione.
Dopo una serie di ricorsi al Tar, che erano stati tutti respinti, dieci anni fa emerse l’ormai famosa vicenda del “cono visivo” fra il Mulino di sotto e il Casino di sotto, che spinse la Soprintendenza a bloccare il progetto. Considerato dagli amministratori e dagli storici locali un pretesto costruito a tavolino, questo celebre “cono” si è però tradotto in un decreto con prescrizioni faraoniche e costosissime, in grado di bloccare il progetto. Prescrizioni corrette solo dopo anni di trattative, di ricorsi e di confronti.
E così, nell’agosto dell’anno scorso è ripartito l’iter progettuale, con la stesura e l’approvazione di un nuovo progetto esecutivo e l’avvio delle procedure per gli espropri dei terreni interessati.
A questo punto in Comune credevano che tutto potesse procedere regolarmente, ma non avevano fatto i conti con l’irriducibilità dei pochi ma tenaci avversari della tangenziale. Che, con un atto firmato dagli espropriati Marisa Davoli e Valseno Bartoli, hanno ottenuto dal Consiglio di Stato l’annullamento della dichiarazione di pubblica utilità dell’opera.
Il tratto oggetto della contestazione è quello che collega il primo stralcio della tangenziale, da tempo realizzato, al terzo stralcio, il più impegnativo, che collega la nuova strada per Bagnolo con la provinciale per Guastalla, e che verrà inaugurato nelle prossime settimane.
Una coincidenza curiosa è che, prima di Elena Carletti – in carica da poco più di un mese – anche il sindaco Raul Daoli all’inizio del suo primo mandato, dieci anni fa, si è trovato a dover fronteggiare il primo blocco dello stesso tratto di strada. Ora la domanda che si pongono i cittadini è più o meno la seguente: se per superare il “cono visivo” sono occorsi quasi dieci anni, quanti anni occorreranno ancora per uscire da questo nuovo impasse?
Netta la posizione del sindaco Elena Carletti: «L’amministrazione comunale ribadisce la propria ferma determinazione al completamento della tangenziale, giunta ormai all’ultimo stralcio lavori e fortemente attesa dai novellaresi. Purtroppo il danno fatto alla cittadinanza dall’accoglienza di questo ennesimo ricorso potrà tradursi in un ulteriore allungamento dei tempi di realizzazione e in ulteriori spese legali, ma la volontà di completare la strada resta ben salda. Stiamo predisponendo gli atti necessari per il ricorso, ma proseguono anche senza rallentamenti le attività relative alla progettazione e nulla cambia, per effetto della sentenza, riguardo al decreto di esproprio già emesso».
Per quanto riguarda in concreto la situazione: «La Soprintendenza e tutti gli enti interessati al progetto hanno già espresso il proprio parere favorevole. Fatta eccezione per i due ricorrenti, Marisa Davoli e Valseno Bartoli, tutti gli altri proprietari interessati hanno confermato la disponibilità a cedere i loro terreni dietro equo compenso. Rimedieremo ai cavilli burocratici che il rispetto della sentenza impone e andremo avanti. Nell’immediato ci aspetta l’inaugurazione del terzo stralcio, ormai a fine lavori».
Per l’assessore alle Opere pubbliche Carlo Veneroni: «Ribadito il massimo rispetto per ogni sentenza, rimane la spiacevole sensazione che intorno a un’opera pubblica di fondamentale importanza per Novellara stia proseguendo una sorta di sfida, ormai incomprensibile e fine a se stessa, contro l’amministrazione comunale».
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