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Morto a 36 anni, disposta l’autopsia

Morto a 36 anni, disposta l’autopsia

Tragedia di Cavazzoli: tanti messaggi di cordoglio sul profilo Facebook di Luca Camparini

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REGGIO. Dovrebbe essere effettuata domani l’autopsia, voluta dall’ospedale Santa Maria, per dare certezze sulle cause dell’improvvisa morte – giovedì sera – del 36enne Luca Camparini.

Al momento l’ipotesi più accreditata rimane quella dell’infarto, ma i medici vogliono capire se possano aver avuto un peso i viaggi per lavoro fatti di frequente – nell’ultimo anno – da Luca come dipendente (nell’ufficio tecnico) della ditta “Omso” di Pieve Modolena. Il 22 giugno era rientrato dall’India. I familiari hanno dato il consenso per la donazione degli organi. Ovviamente l’esame autoptico blocca i funerali, comunque stasera la frazione di Cavazzoli si stringerà attorno alla famiglia Camparini per il rosario che si terrà, alle 21, nella chiesa parrocchiale. In segno di lutto è stata sospesa la finale (doveva giocarsi oggi) del torneo che ogni anno ricorda la morte dei tre giovani di Cavazzoli nello schianto lungo l’autosole avvenuto la vigilia di Pasqua del 2005: una tragedia che piegò anche in quel caso la famiglia Camparini, per la perdita del figlio 24enne Stefano.

Sul profilo Facebook di Luca tanti i messaggi di cordoglio che arrivano dagli ambienti frequentati dal 36enne, a partire da quello calcistico, come ricorda con toccanti parole Luigi Rociola: «Ciao Luca, ricordo ancora la corse agli allenamenti – scrive il compagno di squadra – gli scatti, gli allunghi che il mister ci faceva fare. Tu eri sempre uno dei primi lì davanti con noi, a dare sempre il massimo. Come al solito ora ne hai fatto uno troppo lungo da non poterti raggiungere mai! Credo che tutto il gruppo Rondò ti porterà sempre nel cuore». E ritorna anche l’angoscia per la tragedia di nove anni fa: «Ciao Campa anche se non ci si vedeva da tanto – sottolinea Mattia Zambonini – ho sempre avuto tanto, ma tanto rispetto ed ammirazione per la tua persona ed il tuo coraggio. Ricorderò sempre il tuo discorso il giorno dell'arrivederci ai nostri tre amici, hai avuto la forza fin da subito di abbracciare Simo. Grazie per queste enormi lezioni di vita».

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