Per i novant’anni di Farri gli auguri speciali della città
Messaggi e palloncini accanto ai suoi cataloghi esposti nelle vetrine delle librerie La mostra alla Bfmr&partners, il curatore e critico Parmiggiani: «Pochi come lui»
REGGIO. Le librerie della città rendono omaggio al fotografo reggiano Stanislao Farri. Oggi, in occasione del suo novantesimo compleanno, parte delle vetrine sarà dedicata al volume “Bonjour, Monsieur Calatrava”, pubblicato da corsiero editore in occasione della mostra da Bfmr&Partners dottori commercialisti, visitabile fino al 21 novembre.
“Bonjour, Monsieur Calatrava” (Corsiero editore, Reggio Emilia, 2014, 80 pagine, edizione bilingue italiano/inglese, 15 euro) documenta l’incontro tra il decano dei fotografi reggiani e le opere (i ponti e la stazione ferroviaria) realizzate a Reggio dall’architetto ed artista spagnolo Santiago Calatrava. All’interno, un testo del curatore, Sandro Parmiggiani, e testimonianze di due protagonisti dell’architettura internazionale, Santiago Calatrava e Mario Botta.
Come spiega lo stesso Parmiggiani, «Farri ha personalmente sviluppato ciascuna di queste immagini, ottenute con la pellicola tradizionale, nella sua camera oscura: “un fotografo di una volta”, dirà qualcuno sedotto e abbagliato dai trucchi del nuovo. E tuttavia pochi come lui sanno restituirci la verità e la bellezza segreta della natura e delle cose dell’uomo, tutto il senso cosmico di un nuovo paesaggio, con i tre ponti che disegnano una tensione di libertà e la stazione ferroviaria che appare come una grande scultura, un’onda ritmica generata dalla velocità e dall’energia diffusa dai treni che l’attraversano, dai camion e dalle automobili transitanti lungo l’autostrada, un movimento musicale che si propaga nell’aria e nello spazio».
La mostra legata al catalogo “Bonjour, Monsieur Calatrava” espone quarantadue fotografie in bianco e nero che catturano le linee e i volumi dei tre ponti di Calatrava e della Stazione Mediopadana. Una ricognizione appassionata, avviata da Farri nel 2006, quando i ponti erano in fase avanzata di costruzione, e ultimata nel 2014, che ci restituisce la visione d’insieme, e i dettagli segreti, delle opere, e la loro interazione con lo spazio, segnato dalla presenza ineludibile degli alberi sulla terra e delle nuvole nel cielo (l’esposizione è visitabile da lunedì a venerdì 10-12 e 16-18. Info: 0522.45.50.00). Stanislao Farri è nato a Bibbiano il 6 luglio 1924. Partecipa alla prima mostra fotografica a soli 19 anni. Dopo aver fondato la Cooperativa Operai Tipografi, dal 1955 si dedica esclusivamente alla fotografia. L’ultima pubblicazione è “Amuleti di pietra” (2012). Numerose le mostre personali e collettive, a Reggio, in Europa e anche in America.
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