«7 Luglio 1960: quel giorno la democrazia sparò su se stessa»
Così il sindaco Luca Vecchi durante la commemorazione dell’eccidio dei Martiri del 7 luglio. Landini: «Nessuno ha pagato per quella strage»
REGGIO EMILIA. «Facciamo sí che il sangue dei Martiri del 7 luglio1960 non sia stato versato invano». Così il sindaco, Luca Vecchi, in occasione del discorso di commemorazione per l’eccidio dei Martiri del 7 luglio 1960. La cerimonia, a causa delle condizioni meteo, si è svolta nella sala del Tricolore.

«Volevano cambiare il Paese, in meglio. Contro il rischio di una deriva autoritaria - ha aggiunto Vecchi – Quel giorno la democrazia sparó su se stessa».
La presidente della Provincia, Sonia Masini, si è rivolta ai familiari: «Quei caduti sono anche figli nostri».

Presente anche Maurizio Landini, segretario Fiom-Cgil: «Questa terra sa bene che i diritti non te li regala nessuno, e che te li devi conquistare, per il 7luglio1960 nessuno ha pagato, come spesso accade in Italia»

IL DISCORSO DI LANDINI
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