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Lunga fiaccolata contro le stragi

Lunga fiaccolata contro le stragi

Incidenti stradali: corteo nel ricordo dell’attivista Luca Camparini, morto venerdì

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Sono stati davvero tanti i genitori che hanno partecipato alla fiaccolata organizzata sabato sera dall’Osservatorio provinciale sicurezza stradale e che ha visto anche decine di cittadini (fra i quali molti giovani) scendere in strada e accodarsi al lungo corteo per sensibilizzare autorità e pubblica opinione ai delicati temi della sicurezza stradale. Alla fine, a manifestare lungo la via Emilia a Pieve Modolena, sono state quasi duecento persone che hanno aderito all’iniziativa che l’osservatorio provinciale organizza ogni anno grazie anche al sostegno del Comune. Come al solito, il corteo si è dapprima ritrovato nel cortile antistante la ex circoscrizione di via Fratelli Cervi, dove ad accogliere i partecipanti erano presenti Roberto Rocchi ed Ermanno Mazzoni, rispettivamente presidente e vice presidente dell’Osservatorio provinciale sicurezza stradale. A loro è toccato spiegare i motivi di un’iniziativa che continua a riscuotere forti consensi, ma anche a giustificare l’idea di un possibile rinvio della fiaccolata dopo la prematura morte di Luca Camparini, il 36enne residente a Cavazzoli e già in passato colpito da una terribile tragedia per avere perso il fratello in un terribile incidente stradale. Luca Camparini, infatti, era diventato uno dei volontari attivi dell’Osservatorio proprio dopo il tragico evento di nove anni fa. A fare cambiare idea agli organizzatori che volevano rinviare la fiaccolata è stato il padre di Luca, Emore, che ha insistito perché la fiaccolata fosse fatta.

Particolarmente toccante il momento in cui Roberto Rocchi ha dato lettura dei nomi delle vittime della strada (giovani e non solo) i cui genitori e parenti hanno partecipato alla fiaccolata nel corso degli anni. Tante le lacrime di commozione versate, soprattutto quando sono stati letti i nomi dei bambini travolti da auto nel corso degli ultimi anni: Noemi (8 anni ad Albinea), Paolo (3 anni a Cadelbosco) e Salvatore (5 anni a Rubiera nei giorni scorsi). Presenti alcuni parenti del giovane Sylvester, i cui genitori sono partiti di recente per il paese di origine. Il corteo si è poi dispiegato lungo la via Emilia e quando tutte le fiaccole sono state accese, un corteo di vetture di polizia stradale, carabinieri, Croce Rossa Italiana, Croce Verde e Protezione civile è transitato davanti ai partecipanti a passo d’uomo ed a sirene spiegate, richiamando così l’attenzione di numerosi automobilisti che in quel momento si trovavano a percorrere la via Emilia. Alcuni di questi (fra i quali una famiglia di Brescia in viaggio per la montagna reggiana dove trascorrerà un periodo di vacanza) si sono fermati e uniti spontaneamente alla fiaccolata.

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