«Poiatica, servono pozzi-spia per controllare le falde»
CARPINETI. «La gestione della discarica Iren Spa di Poiatica è lo specchio di come questa società quotata in borsa stia perdendo sempre più il contatto con il territorio ed i cittadini». Parola di...
CARPINETI. «La gestione della discarica Iren Spa di Poiatica è lo specchio di come questa società quotata in borsa stia perdendo sempre più il contatto con il territorio ed i cittadini».
Parola di Maria Edera Spadoni, deputata reggiana per il Movimento 5 Stelle, e dei consiglieri comunali reggiani pentastellati, che intervengono nel sempre frenetico dibattito sulla discarica di Poiatica, riacceso dall’annuncio dell’apertura di un’inchiesta da parte della Procura reggiana.
«Si importano rifiuti trattati male, come il "biostabilizzato" da indifferenziato di pessima qualità proveniente dalla Spezia – affermano i 5 Stelle –. Tutto questo per mere ragioni di business. Invece di minimizzare il ricorso alla discarica di Poiatica, si è deciso di continuare a conferire rifiuti indifferenziati,100mila tonnellate l'anno, almeno fino al 2020».
Per il Movimento 5 Stelle, il percorso dovrebbe essere molto diverso, per arrivare a tagliare la quantità dei rifiuti prodotti. E dovrebbe partire dalla «massimizzazione della prevenzione con adozione dei programmi europei: "meno di 100 chili di rifiuti pro capite”. E dall’estensione della raccolta differenziata porta a porta integrale in tutti i Comuni delle province di Reggio, Parma e Piacenza». Così, sostengono, si «potrebbero raggiungere medie di oltre il 75-80% di differenziata e dare nuovo ossigeno all'economia locale con la filiera del riciclo e la trasformazione di materia». Per quanto riguarda la discarica carpinetana, secondo i 5 Stelle è «necessario inoltre realizzare a valle dell'impianto di smaltimento dei pozzi piezometrici, meglio detti pozzi-spia. Questi pozzi sono necessari per controllare la qualità delle acque di falda e poter conoscere se negli anni sono stati smaltiti rifiuti pericolosi tossici». Questo perché, affermano, «la discarica di Poiatica è stata realizzata in una zona ad alto rischio sismico, visto che è noto che sotto il Monte Valestra esiste una faglia sismica attiva». (adr.ar.)
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