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l’UDIENZA / 2

Ruba cellulare, è “tradito” dalla suoneria

REGGIO EMILIA. Sabato era stato portato in questura perché aveva violato gli obblighi degli arresti domiciliari, ma proprio mentre si trovava nell'atrio gli è squillato il cellulare che aveva in...

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REGGIO EMILIA. Sabato era stato portato in questura perché aveva violato gli obblighi degli arresti domiciliari, ma proprio mentre si trovava nell'atrio gli è squillato il cellulare che aveva in tasca. Il caso ha voluto che nello stesso atrio si trovasse la studentessa a cui il telefonino era stato rubato all'interno del “Chierici” dopo aver sostenuto l’esame di maturità. La giovane era lì in attesa in questura proprio per denunciare il furto. La suoneria di quel telefonino le è subito apparsa familiare, anzi uguale alla sua. La giovane aveva infatti scelto una canzonetta particolare e si è ben presto resa conto che furto subìto e stessa suoneria convergevano in una soluzione: era il suo telefonino rubato, un costosissimo Samsung. Così il tunisino Sayari Houssem Eddine, 21 anni, è stato arrestato per l'evasione e per il furto. Ieri mattina, difeso dall'avvocatessa Gisella Mesoraca all'udienza di convalida, il giovane si è avvalso della facoltà di non rispondere. In vista del processo (17 luglio) il tunisino è stato rimesso agli arresti domiciliari dal giudice Alessandra Cardarelli.

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