Sidiki rivive in un grande murales
Boretto: lo hanno realizzato i ragazzi di webboretto.tv per ricordare il ragazzino morto a 14 anni
BORETTO. E’ colorato, riporta il suo nome e lo ritrae intento a giocare a rugby, il suo sport preferito. Queste le caratteristiche salienti del murales realizzato in ricordo di Sidiki Conde da una trentina di ragazzi nell’area adiacente il polo scolastico in via Firenze. Ex compagni di classe, amici, parenti o anche solo conoscenti – di età compresa tra i 16 e i 17 anni – hanno scelto di portare il proprio contributo alla realizzazione del murales ideato e realizzato dal gruppo, più ristretto, di ragazzi del laboratorio di Arci webboretto.tv, promosso dal Comune.
Il laboratorio si poneva come obiettivo quello di creare le condizioni affinché i giovani borettesi avessero uno spazio, in questo caso individuato in un canale web, per potersi raccontare, per fare capire come vivono Boretto e quali sono i contenuti ai quali sono legati, magari anche riuscendo a trasmettere loro l’idea che il web non è solo estetica ma è anche sostanza e può essere un’opportunità reale per emergere con delle competenze.
Senza esitazione hanno immediatamente individuato come prioritario esprimere la mancanza del loro amico (morto a 14 anni, in seguito a un malore) e a un anno dalla sua scomparsa hanno deciso di tributargli questo lavoro. Alla presenza dei docenti e registi Federico Baracchi e Roberto Zampa, i giovani hanno poi ripreso con videocamere e cellulari tutta la giornata facendo foto e interviste ai presenti per fare capire chi era Sidiki e perché hanno pensato a questo tipo di evento. Era presente anche il padre di Sidiki, Mamadi, che commosso ha ringraziato i ragazzi e l’amministrazione.
Ora il laboratorio proseguirà per mettere mano al materiale girato e insegnare ai ragazzi come realizzare dei mini-filmati o mini-documentari da mettere online. E sarà un ulteriore momento di vicinanza al loro amico. Una volta prodotto il lavoro definitivo, è in programma poi l’inaugurazione del muro con la proiezione dei filmati.
«Questi ragazzi – commenta l’assessore alla Cultura Giorgia Bia – hanno dimostrato grande sensibilità e impegno. Hanno messo a disposizione della comunità la loro abilità e la loro creatività, approcciandosi a una tematica non semplice ma che sentivano necessaria. In questo modo è emersa la consapevolezza che fornendo loro gli strumenti adeguati i nostri giovani sono in grado di assumersi responsabilità e portarle fino in fondo». (a.v.)
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