Stop al distributore, Vaccari attacca il M5S
Casalgrande, il sindaco: «Una decisione della giunta, loro vogliono prendersi meriti che non hanno»
CASALGRANDE. «È sorprendente leggere come il Movimento 5 Stelle si stia in qualche modo prendendo il merito di una decisione a cui non ha contribuito in alcun modo». Si scaldano i toni a Casalgrande dopo la notizia che il nuovo distributore “no logo” previsto a Sant’Antonino, lungo la Pedemontana, non si farà. Una decisione annunciata dal sindaco Alberto Vaccari, che ha deciso di non concedere la variante necessaria al Piano strutturale comunale, dopo aver ascoltato sia le aziende proponenti sia i comitati contrari. Il Movimento 5 Stelle, ufficializzato lo stop, è intervenuto ricordando l’impegno dei propri militanti sul tema.
Una presa di posizione non gradita a Vaccari, che sottolinea: «In oltre un mese di lavoro consiliare, nessuno, e ripeto nessuno, dei consiglieri M5S ha mai presentato alcun atto, mozione interrogazione o altro, relativamente al tema della stazione di servizio di Sant’Antonino».
Né, aggiunge, «alcun consigliere o attivista del Movimento mi ha mai avvicinato, fosse anche solo informalmente al bar, per parlarmi di questo tema. Da parte loro, in sostanza, solo silenzio».
«Eppure – attacca il sindaco – come per magia, non appena la giunta prende una decisione a loro gradita, eccoli riemergere per tentare di accaparrarsi il merito di una vittoria in una battaglia che – e questi sono fatti – non hanno mai combattuto. Invito i consiglieri M5S a esporre le proprie idee con maggior chiarezza. Stare in silenzio nell’ombra, non confrontarsi, e apparire solamente a giochi conclusi affermando di avere dei meriti è troppo comodo, e non rispecchia quell'idea di collaborazione costruttiva così come io la intendo». (adr.ar.)
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