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Vigneti a rischio fino a Canali

Solo nei prossimi giorni sarà possibile una stima esatta dei danni alle colture

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REGGIO EMILIA. Alle 17,30 del pomeriggio di ieri era tutto passato, ma le due ore precedenti hanno visto gli agricoltori di tutta la provincia stare con gli occhi puntati al cielo ad osservare, in ogni istante, le evoluzioni dello spaventoso temporale proveniente da ovest.

Nuvole scurissime accompagnate da un violentissimo vento hanno presto scaricato a terra una miriade di chicchi di ghiaccio provocando ingenti danni alle colture in questo momento sensibili. A pagarne le peggiori conseguenze sono stati i vigneti che dalla zona di Fogliano arrivano in prossimità della via Emilia allargandosi fino all’altezza di Canali e poco oltre.

Una valanga di chicchi di ghiaccio, delle dimensioni di grosse ciliegie e perfettamente tondeggianti, si sono abbattuti, frammisti ad acqua, sulle colture della zona provocando ingenti danni alle produzioni. Stiamo parlando di una importante area viticola della nostra provincia nella quale i danni effettivi al potenziale raccolto si potrà quantificare solo nei prossimi giorni anche se nel luogo epicentro del temporale la produzione di uva è da considerare praticamente perduta. In questo periodo in effetti gli acini sono già di notevoli dimensioni e ben pochi saranno potuti sfuggire alle percosse dei chicchi, di per sé non laceranti, sicuramente nei prossimi giorni evidenzieranno gli irreversibili lividi caratteristici di questi eventi. Oltre ai danni diretti alla produzione, in un’area ben più vasta, che questa volta arriva fino all’altezza di Scandiano, il vento ha provocato parziali danni ad alcuni filari inclinando le strutture per le quali ora si rende necessario un tempestivo ripristino. Per i viticoltori si tratta anche in questo caso di importanti danni economici, sempre meno gravi di quelli legati alla perdita di produzione a carico soprattutto dei produttori che non sono soliti stipulare polizze assicurative contro questa calamità.

Quella di ieri è stata la prima importante grandinata che si è abbattuta sulla nostra provincia quest’anno e che per fortuna ha colpito un’area molto ristretta del territorio (si potrebbero stimare colpiti non più del 5% dei vigneti reggiani) mentre sulle restanti zone del reggiano le cose sono andate veramente molto meglio.

Solo paura e pioggia al di sopra della via Emilia con precipitazioni di 36 millimetri in città, 25 a Correggio, 22 a Novellare, 20 a Rolo e 10 a Cavriago. Piogge praticamente assenti nelle zone di Catelnovo Sotto e Boretto così come appena accennate, soli 6 millimetri, a Quattro Castella. Pioggia che di questi tempi, solo se non porta grandine, è sicuramente gradita a tutte le colture tranne a quella restante parte di cereali che in questi giorni sono ancora da trebbiare e che da queste piogge sicuramente non traggono beneficio rispetto ad una produzione già di per sé sufficientemente deludente. Secondo le previsioni meteo, che dopo un lungo periodo di modesta attendibilità oggi, purtroppo per chi ne ha subito le conseguenze, ci hanno azzeccato, altri temporali sono previsti nelle prossime ore e per tutta la giornata di domani ma anche di giovedì. Per il momento i produttori agricoli restano con gli occhi al cielo con la speranza che il primo impatto ad alta quota fra cumuli di aria fredda ed aria calda, quel fenomeno che origina la grandine, sia già passato e quindi abbia già impresso ai prossimi eventi il semplice carattere temporalesco esclusivamente piovoso. Purtroppo nei periodi estivi le grandinate sono episodi più che probabili e purtroppo dove arrivano possono arrecare danni ingenti in termini proporzionali alla situazione avanzata della fase vegetativa delle varie coltura. In questo momento tutte le produzioni sono particolarmente vulnerabili ed a forte rischio di danno anche in presenza di eventi non eccessivamente copiosi. In modo particolare oltre ai vigneti sono in pericolo i frutteti così come i campi di mais ma anche di angurie, meloni e pomodori senza dimenticare le barbabietole da zucchero e la soia.

Claudio Corradi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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