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Duemila reggiani rinunciano a luce e gas

Duemila reggiani rinunciano a luce e gas

Cgil, Sunia e Federconsumatori: «Serve un super assessore alla crisi che possa coordinare la gestione delle emergenze»

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REGGIO EMILIA. Solo nell'ultimo anno più di duemila reggiani si sono visti staccare luce e gas e per scaldarsi e cucinare devono usare fornelli e stufe a gas o elettrici. Altri quindicimila sono riusciti a pagare le bollette di gas e luce chiedendo a Iren di rateizzare i pagamenti. L'impatto della crisi su Reggio si misura anche da questi dati che ieri il presidente di Federconsumatori Giovanni Trisolini ha fornito mentre assieme al segretario provinciale della Camera del lavoro Guido Mora e del Sunia Carlo Veneroni, ha chiesto al Comune di Reggio la creazione urgente di un Fondo per il contrasto alla povertà e al disagio economico e sociale.

«Per far fronte a un'emergenza che si è fatta insostenibile non solo per chi ha perso il lavoro o è in cassa integrazione, ma anche per chi un lavoro ce l'ha – ha sottolineato Guido Mora, sostenendo – che il Comune di Reggio, dopo la scomparsa della Provincia, ha il compito di svolgere un'azione di regia, di coordinamento e di apripista anche per gli altri comuni reggiani». Quel che serve per la Camera del lavoro è la creazione di un «super assessorato all'emergenza in grado di coordinare gli interventi e mettere a sistema tutte le misure di sostegno, anche di quelle che già ci sono, per alloggio, sostegno al reddito e alimentazione. Per evitare - dice ancora la Camera del lavoro - che i fondi a disposizione restino divisi tra gli assessorati e che in alcuni casi si esauriscano e in altri le risorse siano inutilizzate». Serve poi, hanno aggiunto Ramona Campari e Matteo Alberini della segreteria Cgil, «un punto di ascolto per dare ai cittadini informazioni complete, evitando il cortocircuito per cui i servizi sociali inviano le persone a Sunia e Federconsumatori. Così com'è indispensabile applicare il cosiddetto Isee istantaneo, per il calcolo del reddito reale dei cittadini che chiedono aiuto».

Ieri Cgil, Federconsumatori e Sunia, hanno presentato una serie di proposte urgenti al Comune di Reggio per alloggio, sostegno al reddito e alimentazione. Si va da un accordo anti-sfratti con Comune e Acer da estendere ai locatori privati, a quello con le banche per la sospensione dei mutui sulla prima casa, al rinnovo dell'accordo con Iren e con altri operatori per la rateizzazione delle bollette, alla modifica dei regolamenti sull'edilizia pubblica per favorire l'accesso e il subentro negli alloggi liberi. Per il sostegno al reddito, le proposte vanno dal rinnovo dell' accordo per l'anticipo degli ammortizzatori sociali, agli sconti per l'utilizzo del bus, all’attivazione di sistemi di microcredito e prestito d'onore. Infine per far fronte ai problemi alimentari, servono convenzioni con centri commerciali, la disponibilità agli sportelli sociali di buoni pasto e buoni spesa e il coordinamento dell'ente locale del sistema di raccolta e distribuzione di derrate non più commerciabili. Infine secondo la Camera del lavoro, per far fronte al disagio sociale di chi perdendo il lavoro si sente escluso dalla società, si potrebbe richiedere alle persone che chiedono aiuto di svolgere lavori utili alla comunità.

Roberto Fontanili

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