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casalgrande, il M5s al sindaco

«Il distributore non si fa più anche per la nostra petizione»

CASALGRANDE. «Sarebbe interessante, anziché fare affermazioni campate per aria come quelle del sindaco Alberto Vaccari, chiedere ai cittadini che cosa sanno del maxi distributore “no-logo” che doveva...

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CASALGRANDE. «Sarebbe interessante, anziché fare affermazioni campate per aria come quelle del sindaco Alberto Vaccari, chiedere ai cittadini che cosa sanno del maxi distributore “no-logo” che doveva essere fatto a Sant’Antonino. Si scoprirebbe che molti di loro sono venuti a sapere del progetto solo grazie all’attività del Movimento 5 Stelle di Casalgrande, che per mesi ha denunciato la faccenda nei banchetti e attraverso volantinaggio e comunicati stampa».

E’ con queste parole che il M5S casalgrandese risponde al sindaco Vaccari che, solo ieri, li aveva accusati di essere saliti sul carro del vincitore senza mai aver fatto nulla di concreto per bloccare la realizzazione del maxi-distributore. «Rendiamo merito a Vaccari per la decisione presa – dice Armando Vacondio (M5S) – ma ci teniamo a ricordare che nella scorsa legislatura, in qualità di capogruppo, avevo sostenuto e votato a favore del progetto. Appena insediato come nuovo sindaco, invece, ha cambiato idea. Questa cosa gli fa onore – continua – perché non tutti sono in grado di riconoscere un errore, ma non gli fa affatto onore non riconoscere il valore delle 265 firme raccolte in brevissimo tempo da noi con una petizione popolare che, però, è sempre rimasta in un cassetto della segreteria comunale. Ci aspettavamo che la questione, forte di questa petizione, venisse portata in discussione in consiglio, ma il sindaco ha ritenuto di formulare questa decisione attraverso una comunicazione, senza metterla ai voti». «Eppure – rincarano la dose i pentastellati – Vaccari ha affermato sulla stampa che l’inversione di rotta sul distributore è avvenuta attraverso una decisione di giunta comunale: non è che forse questa decisione è stata presa perché era venuto meno l’interesse dell’impresa costruttrice? Il Movimento 5 Stelle di Casalgrande, comunque, si è sempre battuto per evitare la costruzione del distributore e il sindaco non può negarlo».

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